Il progetto Paneuropeo - di Aloisa Clerici

Pubblicato il 17 febbraio 2026 alle ore 20:57

Trovare risposte guardandoci attorno

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Una prima ricerca in rete riguardante il Piano Kalergi, mostra l’incalzante presenza di parole-chiave di analoga classificazione.

  • Teoria del complotto
  • Bufala
  • No-antisemitismo
  • Teorie cospirazioniste
  • Estrema destra
  • Razzismo
  • Sostituzione etnica
  • Fake News

L’unica testimonianza priva di slogan, è l’intervento di 2 minuti e mezzo di Claudio Messora di Byoblu su La7.

 

Sarà un caso?

Il conte Coudenhove-Kalergi (1894–1972) è stato un nobile, filosofo e politico austro-giapponese di pensiero cosmopolita. Nel 1923 fondò l’Unione Paneuropea a Vienna, un movimento che incarnava il primo progetto concreto di integrazione. Pubblicò Paneuropa nel 1923 e Praktischer Idealismus (Idealismo Pratico) nel 1925, dove emerge la visione futura degli Stati Uniti d'Europa, attraverso un nuovo ordine europeo di tipo multiculturalista e multietnicista sotto la guida di un’elite finanziaria e culturale. Con l’ascesa dei fascismi, lasciò l’Austria e sciolse il movimento, ma proseguì l’attività in esilio, negli USA e in Svizzera. Nel dopoguerra ottenne l’appoggio da Winston Churchill, da membri della loggia ebraica B’nai B’rit e fu finanziato da Max Warburg, presidente della banca nazionale tedesca Reichsbank. Propose di adottare l'Inno alla gioia di Schiller su musica della Nona sinfonia di Beethoven - che oggi è l’inno ufficiale dell’UE - e ricevette il primo Premio Carlo Magno nel 1950 per il suo impegno europeista, riconoscimento biennale assegnato a personalità reputate di operato meritevole.

Di seguito, le ultime assegnazioni:

2018 Emmanuel Macron

2019 António Guterres

2020 Klaus Iohannis

2022 Svjatlana Cichanoŭskaja, Maryja Kalesnikava, Veranika Capkala

2023 Volodymyr Zelens'kyj e il popolo ucraino

2024 Pinchas Goldschmidt, Rabbino Capo, Presidente della Conferenza dei Rabbini d'Europa (CER), e le comunità ebraiche in Europa

2025 Ursula von der Leyen

2026 Mario Draghi

 

L’immigrazione di massa è un fenomeno complesso e delicato, perché tocca la sofferenza e l’indigenza della gente e ci è sempre stato presentato come un processo di flussi migratori spontanei, il frutto di sviluppi geopolitici o l’inevitabile conseguenza di guerre. D’altronde, non si può fare a meno di scorgere nel progetto e tra le pagine di Praktischer Idealismus, un’altra faccia della medaglia.

 

Convinto sostenitore della superiorità del potere dell’uomo sui suoi simili e sulla natura, Kalergi concepisce la trasformazione dell’Europa come una federazione multiculturale del futuro, popolata da identità di patrimonio genetico diverso. In un’ottica a lungo termine, nel concetto di centralizzazione europea, si profila anche un intrinseco annullamento delle nazioni e delle identità, l’eliminazione del diritto di autodeterminazione e della sovranità dei popoli, la scomparsa delle lingue, delle tradizioni, della cultura e delle religioni, per mezzo di un’integrazione continua di etnie. Nell’operazione, verrebbe annebbiato il principio primo di democrazia (governo del popolo) e poi del popolo medesimo, attraverso una mescolanza in cui la razza bianca sarebbe sostituita da una meticcia euroasiatica-negroide, alla quale Kalergi attribuisce testualmente qualità di limitatezza mentale e mancanza di carattere, caratteristiche più facilmente sfruttabili e necessarie a sancire la superiorità della razza nobile. Con l’abbassamento del costo della manodopera ed una svalorizzazione culturale diffusa, la massa verrebbe così dominata.

Inoltre, abbiamo già potuto constatare che - facendo leva sulla parte emotiva di tolleranza e accettazione della collettività - il potere ottiene il consenso necessario a procedere nella sempre più marcata divisione tra padroni ricchi e servi poveri. Linguaggi multicolore, tecniche di programmazione neurolinguistica e azioni di marketing declinate simultaneamente in vari contesti socio culturali, aprono anche la porta ad una potenziale illeicità di qualsiasi critica alle minoranze, rendendo opaco il principio di uguaglianza davanti alla legge.

L’opinione pubblica poi, ha voluto credere che le azioni umanitarie di tante organizzazioni fossero ispirate da spirito di compassione per compensare la bassa natalità europea, quando è evidente che dietro le quinte dell’apparente inclusività, si muovono soprattutto interessi economici. Come molti politici tra cui D’Alema, Boldrini e Merkel, hanno dichiarato “Servono milioni di migranti”. Ma se i governi proponessero adeguate politiche per la famiglia, il problema della denatalità si risolverebbe da solo e non sarebbero necessarie destabilizzazioni geopolitiche.

 

I fenomeni migratori, causa ormai innegabile di gravi disagi nelle grandi città, affiancati alle politiche LGBTQ promosse e imposte dalla stessa UE, sembrerebbero proprio indirizzati verso l’obiettivo teorizzato da Kalergi e verificabili dai tanti tratti comuni della nostra contemporaneità: mischiare le culture, confondere l’identità e annullare qualsiasi senso di appartenenza (etnica, storica, culturale) per creare una nuova umanità. Una formulazione della società che conferisce sempre più potere all’oligarchia elitaria e sempre meno al popolo. Una visione sorprendentemente aderente alla realtà attuale, una similarità che difficilmente può essere attribuita al caso.

 

Quando si programma o si desidera qualcosa, si persegue un obiettivo da concretizzare.

È il processo naturale dell’intelligenza umana.

Ieri si chiamava progetto, pianificazione, strategia, realizzazione.

Oggi è teoria del complotto.

La storia e la logica insegnano che tutte le civiltà si sono sviluppate attraverso conflitti e attività strategiche occulte: intrighi di palazzo, inganni, complotti, alleanze di potere, golpe, cospirazioni.

Perché mai quindi, perché proprio nell’era dell’AI, nel secolo delle sonde aerospaziali, dei viaggi intergalattici, della fisica quantistica, dei viaggi nel tempo, degli impianti neurali e dei robot umanoidi, nell’era in cui è possibile la clonazione…

Perché mai oggi sarebbe il caso a guidare gli eventi?

 

Immagini create con Chatgpt

Fonti: Praktischer Idealismus di Coudenhove-Kalergi – Il Cerchio

Quieuropa.it

Truereport.net

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