Heather, una persona oltre la vittima - di Gaia Lamanna
Illustrazione evocativa ispirata alla vita di Heather Barnett e al quartiere residenziale di Bournemouth. Immagine generata con IA.
Illustrazione evocativa ispirata alla vita di Heather Barnett e al quartiere residenziale di Bournemouth. Immagine generata con IA.
Per ciascuna delle seguenti regole – Regola della quantità minimale, dell’idealizzazione sufficiente, degli effetti laterali, della certezza perfetta, della verità comune, della specificazione ottimale – espresse da Michel Foucault in Sorvegliare e punire[1], è possibile rintracciare nell’opuscolo di Cesare Beccaria, Dei delitti e delle pene[2], il passo in cui se ne trova una prima intuizione. Le formulazioni dei principi della nuova applicazione della pena rappresentano il progetto teorico di una riforma penale che, secondo Beccaria, manifesta in pieno l’esigenza di un secolo illuminato, e che nel pensiero di Foucault apre la strada a nuove forme di controllo e disciplina degli individui.
[Foto a valori invertiti] Cassone ligneo con vedute prospettiche a intarsio. Manifattura fiorentina, fine XV (collezione Contini-Bonacossi)
Ne parliamo con Raffaele Cascone, psicoterapeuta, giornalista e tanto altro, ma, per i ventenni degli anni Settanta, soprattutto conduttore di Per Voi Giovani, una delle trasmissioni radiofoniche della Rai allora più seguite e amate.
In questi ultimi anni è stata riscoperta la figura di Ildegarda di Bingen.
[1] Cesare Beccaria, Dei delitti e delle pene, a cura di Franco Venturi, Einaudi, 2018.
-Siena, 2 agosto 2026Numerosi ma tutt'altro che inaspettati gli apprezzamenti che hanno sommerso Massimo Ranieri, al termine del suo intenso spettacolo dal titolo "Tutti i sogni ancora in volo", frase presa in prestito da un noto brano dell'artista. L'evento è stato messo in scena nel piazzale della Libertà, all'interno della splendida cornice della Fortezza Medicea, nell'ambito della rassegna estiva Vivi Fortezza 2026. Lo spettacolo ha acceso di magia quella che altrimenti sarebbe stata un'ordinaria domenica sera senese, grazie al timbro penetrante e inconfondibile del celebre cantante che ha risuonato per ben due ore e mezza nella suggestiva location. Un pubblico trasversale, appartenente a qualsiasi generazione, non ha saputo rinunciare all'occasione, ormai sempre più rara, di poter ascoltare dal vivo un artista completo che si esibisce senza alcun supporto vocale, consapevole del fatto che l'autenticità e la carica emotiva avranno sempre una risonanza maggiore di qualsiasi piccola imperfezione tecnica.
Il saggio kantiano Idea per una storia universale dal punto di vista cosmopolitico (1784) si propone come scopo principale quello di individuare un filo conduttore che determini l’andamento della storia del genere umano, ossia dell’intera umanità nel perseguimento del suo scopo. Ne segue che l’istanza fondamentale del saggio è l’indagine attorno l’uomo, la natura e la storia e che l’elemento chiave per la sua corretta comprensione resta quello già presentato nella Critica della facoltà di giudizio (1790): la teleologia. Come la natura anche la storia risulta infatti finalisticamente orientata e, sebbene l’esperienza non ci dia modo di cogliere immediatamente un piano della natura rispetto alle azioni libere dell’uomo, anche per esse dovrà essere rintracciata una destinazione finale. L’idea di una storia universale deve, perciò, essere intesa come un’assunzione euristica, cioè come un principio regolativo per tale indagine.
Questione fondamentale e nodo attorno al quale costruire un’architettonica del sistema kantiano è la questione di come la storia persegue il suo corso e lo spazio che all’interno di essa l’uomo può occupare[1].
«Ti ricordi quel racconto per il quale mi sono ispirato a Le Passanti, la canzone di De André? L’altro giorno un’amica con cui ne ho parlato, mi ha fatto capire educatamente che non le è piaciuto. Ha detto che sembra il volo di un tacchino. Ma ti confesso che anche se avevo ricevuto commenti molto lusinghieri, un paio addirittura entusiasti, non ci sono rimasto male, perché intimamente era quello che pensavo anch’io.»
L'invidia e la rivalità che culminano in vendetta sono tematiche non di rado affrontate nella letteratura, molte opere più o meno recenti hanno al centro della narrazione proprio rapporti tumultuosi tra i personaggi. Non c'è da meravigliarsi, in fondo sentimenti ed emozioni possiedono il carattere dell'universalità e appartengono ad ogni epoca storica.
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Il termine prolessi deriva dal greco prolepsis, è composto da un prefisso traducibile con "prima", e dal verbo "prendere”, “ricevere”. Significa dunque "prendere/ricevere in anticipo". Nella dottrina epicurea la prolessi costituisce uno dei tre criteri della verità, insieme alle sensazioni e alle affezioni. Epicuro (341-270 a.C.) attribuisce al termine un significato radicalmente diverso da ciò che una lettura sbrigativa potrebbe suggerire superficialmente: la prolessi non è un'idea innata, bensì il risultato della reiterazione delle esperienze sensibili che nel loro stratificarsi realizzano strutture essenziali di ricognizione e riconoscimento. Essa rappresenta la capacità della mente di riconoscere un oggetto sensibile, una rappresentazione mentale, un significato, perché già istruita avendone ricevuto informazioni in precedenti esperienze. Ad esempio, osservando ripetutamente individui appartenenti alla stessa specie, la mente elabora una rappresentazione generale che permette di identificare nuovi casi. Al contempo svolge un ruolo preminente nel linguaggio, la stessa possibilità di comunicare dipende dal fatto che possiamo attribuire significati universali alle parole, anche laddove queste si riferiscano ad oggetti specifici ed individuali. La prolessi è quindi una forma di concettualizzazione empirica grazie alla quale il linguaggio e il pensiero possono riferirsi alla realtà. Tradurre con anticipazione, come indica l'etimologia, non deve indurre a pensare che ciò riguardi il possesso di un sapere precedente a qualsiasi esperienza, come era nella visione platonica, ma il senso di questo anticipo si esplica in un riconoscimento di ciò che le esperienza hanno già insegnato, e la prolessi funge da catalizzatore dell’esperienza in atto.
Guadalupe Nettel, abile autrice messicana, col suo romanzo "La figlia unica" ci racconta, rinunciando a inutili moralismi e astenendosi da ogni giudizio, vari modi in cui è possibile e lecito vivere la maternità, un periodo nella vita di una donna che troppo spesso viene edulcorato, definito idilliaco, fantastico, dimenticando che altrettanto di frequente finisce per riservare grandi ostacoli da affrontare.
Il famoso psichiatra e psicanalista Carl Gustav Jung affrontò la Legge dello Specchio in termini di proiezione e di ombra nelle relazioni: "Tutto ciò che ci irrita negli altri può portarci a una comprensione di noi stessi". Ciò che non accettiamo in noi viene rimosso nell'inconscio (Ombra) e proiettato all’esterno; lo specchio non fa altro che mostrarci la nostra Ombra.
A volte nel comportamento degli altri troviamo qualcosa di estremamente irritante. Questo “qualcosa” attiva in noi moti di fastidio, insofferenza, nervosismo o antipatia. Dinanzi a specifiche persone o situazioni che consideriamo negative o “sbagliate”, reagiamo meccanicamente con critiche, commenti svalutanti o giudizi rigidi. Di norma, liquidiamo superficialmente il fenomeno, considerando i fattori innescanti, come completamente estranei a noi. Ma ogni tanto qualcuno nota che l’effetto disturbante che ci coinvolge, non è comune a tutti, poiché altre persone, non sembrano partecipare la medesima avversione. Se ne deduce che gli stimoli esterni generano una risposta emotiva diversa a seconda di chi li riceve.
Il luogo, che è a tutti gli effetti una vetrina, si propone come uno spazio libero dalle mediazioni caratteristiche delle gallerie tradizionali: nessun invito né evento inaugurale o preavviso. L’unica presenza oltre all’opera esposta al suo interno è l’osservatore e la natura della relazione tra le due parti è dettata dall’interpretazione personale, spontanea e autonoma del secondo.
"Il filo della tua storia" è il primo romanzo della scrittrice Nikki Erlick, appartenente al genere distopico. Come ci comporteremmo se avessimo la possibilità di conoscere la lunghezza della nostra vita? È un po' quello che accade all'inizio della storia narrata, quando in tutto il mondo, inaspettatamente, compare una scatola in legno, misteriosa, davanti all’abitazione di chiunque abbia compiuto almeno ventidue anni di età.
Nell’abisso semantico della filosofia antica, pochi concetti risultano densi quanto quello di phronesis, termine greco che è meglio non tradurre con ‘prudenza’, molti studiosi preferiscono più precisamente ‘saggezza pratica’.
Con questo numero, Rinascita18 entra nel suo sesto anno di pubblicazione. Un traguardo che ci invita non solo a guardare al cammino compiuto, ma anche a riflettere sul significato del lavoro che, insieme a molti collaboratori, lettori e amici, stiamo cercando di costruire.
Il Neomondismo è un movimento spirituale, culturale e comunitario nato con l’intento di contribuire alla costruzione di un Nuovo Mondo fondato sulla Legge Naturale, sulla sacralità della vita, del corpo, della natura e del libero arbitrio. Non si presenta come una dottrina unica e chiusa, ma come una casa spirituale composta da più vie autonome e armoniche, unite da una visione comune: l’essere umano non è soltanto un individuo materiale, ma una creatura dotata di origine, dignità e responsabilità sacra.
“Pensa ora a quest’impiego del linguaggio: Mando uno a far la spesa. Gli do un biglietto su cui stanno i segni: «cinque mele rosse». Quello porta il biglietto al fruttivendolo; questi apre il cassetto su cui c’è il segno «mele»; quindi, cerca in una tabella la parola «rosso» e trova, in corrispondenza ad essa un campione di colore; poi recita la successione dei numeri cardinali [...] fino alla parola «cinque» e ad ogni numero tira fuori dal cassetto una mela che ha il colore del campione. Così, o pressappoco così, si opera con le parole. [...] Ma che cos’è il significato della parola «cinque»? – Qui non si faceva parola di un tale significato, ma solo del modo in cui si usa la parola «cinque».
Mi scuso in anticipo per la poca attenzione al rigore, voluta, nell’esposizione delle nozioni logico-matematiche e per le impertinenti licenze poetiche.
“Ieri sera ho rassegnato le dimissioni dal Comitato scientifico degli Uffizi. Rimanere lì dentro significherebbe essere complici”.
Sconcerto, polemiche, e critiche anche feroci hanno accolto le dichiarazioni di Francesco De Gregori nella sua ultima intervista. Ecco riportate alcune delle frasi del cantautore romano: “…provo un certo imbarazzo quando un cantante, o un uomo di spettacolo si schiera in modo così netto …e dal palco proclama o scrive un appello…quando gli artisti vogliono sensibilizzare il pubblico mi lascia indifferente...io non lo faccio perché non mi sento in grado di dare lezioni a nessuno." L’ intervistatore: “Se c’è un cantautore, un poeta che sensibilizza da sempre le persone sei proprio tu." Francesco: “…mio malgrado. Se lo faccio è solo attraverso le canzoni che scrivo e non per cosa dico…ho le idee confuse anche io e mi sembra giusto essere confuso in questo mondo”.
Venerdì 29 maggio si è tenuto nel centro di Bologna, una città piena di fascino e di fermento culturale, l'ultimo dei quattro Reading Party organizzati a cadenza mensile, da febbraio a maggio, in collaborazione con Eataly, dalle ragazze di "Viaggiare coi libri". Il progetto di Viaggiare coi libri nasce nel 2023 grazie all'intuizione di Gaia Lapasini e di Giulia Buzzoni, due giovani booktubers piene di entusiasmo che hanno fatto dell'amore per i libri la loro ragione di vita e che, attraverso un uso consapevole ed intelligente dei social media, sono riuscite, a poco a poco, a creare una vera e propria community, molto vivace, costituita da veri appassionati di libri.
Il Film “C’è ancora domani”, (2023), opera prima della attrice regista Paola Cortellesi, nel titolo ha voluto ricordare la possibilità di poter votare anche il 3 giugno, giorno successivo all’attesissimo 2 giugno 1946, giorno delle prime elezioni post-guerra, post-fascismo e post un mondo antico dove la donna era considerata inferiore e quindi sottomessa all’uomo, in ogni ambito. Il film è un affresco quasi didascalico e ben concertato del quotidiano di persone che arrancano per convivere o per uscire dalla grande miseria in cui si trovava Roma nel 1946. Un intreccio di sentimenti che scorre sul filo di una miriade di storie in cui, chiunque avesse vissuto quel periodo, può riconoscersi. Ma l’interesse del film, oltre a dare uno spaccato abbastanza realistico del periodo, con tutte quelle piccole sfumature della vita quotidiana che sfuggono ai libri di storia e alle generazioni successive, rimanda alla annosa questione della condizione della donna, sollecitando una riflessione a riguardo, in particolare se, in 80 anni e un giorno, tutte le premesse di quei giorni, fervidi di promesse grazie anche alla concessione del voto, nel corso del tempo si siano realizzate.
Erano gli anni 60’ quando il Cantagiro portava la musica ed il divertimento nelle nuove TV di zecca degli italiani. Allora il Potere Economico ci spingeva all’ottimismo, alla crescita economica ed alla prosperità italica. Un po' come i cani pastori i media generalisti spingevano le masse laddove il pascolo fosse più utile alla stagione.
Cigole è un piccolo borgo immerso nel verde della provincia bresciana. Il clima di metà maggio è ancora freddo, e nel silenzio del primo mattino, attraversando le aiuole fiorite di un bellissimo parco, giungo a Palazzo Cigola Martinoni, sede del Convegno. È un complesso settecentesco di grande bellezza, con arcate e colonne in esterno e sale affrescate interne: un luogo d’altri tempi che mette in relazione atmosfere passate ad ampi spazi di incontro, conoscenza e crescita culturale. I volti sorridenti dello staff mi accolgono subito con calore; conosco e riconosco molti compagni di viaggio con i quali ho condiviso un’esperienza unica, nell’intento di dare forma ad una nuova Comunità.
Marco Cherchi è un musicista sardo (classe 1982). Insieme a suo fratello Stefano fonda la band Nielsa nel 2003. Nel 2005 vincono il Premio Fabrizio De Andrè; nel 2007 vengono distribuiti da Sony BMG. Dal rock dei Nielsa la sua ricerca si muove poi tra musica ambient, ambient-rock e soundtrack, a partire dal progetto Moak. Successivamente inizia a sperimentare sonorità più elettroniche, fonda quindi i Wazoo con Matteo Dessì; ai due si unirà poi Tooker – e il nome cambierà in Tooker&Wazoo – e vedranno i palchi del Summit at Sea, Art With Me a Miami, nonché il Texas Eclipse Festival.
Perché si parla tanto di narcisismo?
Cinzia e Sergio non sono solo dei volontari della redazione della rivista Sovranità Popolare ma sono degli amici per cui puoi scegliere di intraprendere qualsiasi cammino ed esperienza. Nel corso degli anni abbiamo dato forma a molti numeri mentre contemporaneamente cresceva e si sviluppava da entrambe le parti fiducia e la redazione si è arricchita di ulteriori due figure professionali di cui non puoi privartene.
Palermo è una delle mete turistiche siciliane più importanti, ma al turista frettoloso può sfuggire un gioiello che merita invece di essere visitato e ricordato insieme ai monumenti più noti e frequentati della città. Parliamo del Villino Florio, simbolo architettonico ed estetico di una delle famiglie più potenti dell'Italia postunitaria, i Florio, appunto.
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I metodi pedagogici utilizzati dall’istruzione parentale, non sono da intendersi come una scelta alternativa statica e lineare, ma più come una tavolozza di possibilità di combinazioni, in cui interagiscono due o più metodi di apprendimento diversi. Nella Parte I di questa indagine abbiamo conosciuto il metodo Montessori, la pedagogia Waldorf di Rudolf Steiner e la Scuola nel bosco. Veniamo ora gli altri, considerandoli elementi attivi di programmi dinamici personalizzati. Tutti i modelli di apprendimento possono diventare forze cooperanti, organizzabili come singoli ingredienti di una ricetta.
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Quando si parla di educazione alternativa alla lezione frontale tradizionale, non si fa riferimento a un unico modello, ma ad una molteplicità di metodi pedagogici che mettono al centro un modo diverso di pianificare l’apprendimento di un bambino, più che il semplice trasferimento di nozioni, come avviene in un’aula scolastica. La particolarità di questo nuovo modo di “fare scuola” sta nella possibilità di combinare questi approcci e di personalizzare i programmi, soprattutto nei contesti di istruzione parentale e scuole parentali (homeschooling). La flessibilità di questa formula didattica permette di rinnovare l’organizzazione di tempi, materie e attività, cambiando completamente l’architettura dell’apprendimento. Gli approcci più diffusi in Italia sono quelli ispirati al lavoro di Maria Montessori, al metodo ideato da Rudolf Steiner (pedagogia Waldorf) e all’educazione in natura o Scuola nel bosco, (Outdoor education). Anche altri metodi collaborano ad integrarsi e configurare le possibili combinazioni, in un ecosistema formativo completo e flessibile: il Metodo Tradizionale, quello Classico, il metodo dei Libri viventi, l’Apprendimento a Progetto e l’Unschooling, che verranno approfonditi nella Parte II di questo articolo.
Piedigrotta, Scicli (RG). Foto di Erika Montagna ©
Dopo il Museo di Arte Contemporanea Sotto Sale di Petralia Soprana, la Casa-Atelièr di Jean Calogero ad Aci Castello e il teatro Andromeda di Santo Stefano Quisquina, oggi visitiamo un altro luogo dove l’arte viene espressa in modo inusuale: la Fiumara d'Arte, un percorso a cielo aperto che si snoda per oltre venti chilometri ai margini occidentali della provincia di Messina e attraversa colline aspre, uliveti e il letto sassoso di un antico torrente. Tanto nota e apprezzata da essere considerata uno dei parchi di scultura più grandi e significativi d'Europa.
La pandemia ha rappresentato un momento di svolta per molte persone, molte famiglie, molti paesi. Durante la chiusura, sono state sperimentate nuove modalità di apprendimento e di comunicazione, come la didattica a distanza e lo studio domestico. In molti casi, l’esperienza è risultata inaspettatamente positiva, permettendo a genitori e famiglie di considerare l’istruzione parentale, anche dopo la riapertura delle scuole. L’idea che l’istruzione possa avvenire in contesti diversi e non solo all’interno di un’aula, sta modificando il concetto di scuola e il rapporto famiglia/educazione è ora visto in modo diverso, contribuendo ad un’ampia trasformazione culturale. Oggi molti genitori desiderano partecipare all’educazione dei figli, personalizzare i metodi di apprendimento e integrare attività artistiche, motivati talvolta da necessità specifiche (bisogni educativi particolari, mobilità familiare, trasferimenti o soggiorni prolungati all’estero). Questo ha incoraggiato lo sviluppo e la diffusione di modelli d’istruzione meno rigidi di quelli conosciuti. L’istruzione parentale (o homeschooling) in Italia è scelta da una percentuale molto ridotta della popolazione scolastica totale (circa lo 0,2-0,3%). L’apice di adesione è stato registrato tra il 2018 e il 2021, con un passaggio da circa 5.000 a oltre 15.000 studenti, soprattutto nella scuola primaria. Dal 2021 in poi, i dati più recenti indicano una stabilizzazione attorno a 16.000 homeschooler.
Le origini delle manifestazioni della Settimana Santa di Iglesias risalgono al periodo della dominazione spagnola della Sardegna; dalla Domenica delle Palme al giorno di Pasqua, in città si articolano una serie di riti, molto sentiti dalla comunità, che raccontano di una forte identità, in cui fede, storia e tradizione si intrecciano in celebrazioni religiose tra le più suggestive dell’isola e profondamente radicate nella devozione popolare.
Il nostro giro per la Sicilia meno conosciuta prosegue con la visita del Teatro Andromeda, a Santo Stefano Quisquina, in provincia di Agrigento.
Dal greco télos (fine, scopo) e lógos (discorso, studio), la teleologia è uno dei concetti più affascinanti e ispirati della filosofia. Si riferisce all’idea che le cose siano orientate verso un fine. La descrizione della cosa lascia il posto alla domanda sul suo “perché” ultimo, ossia il senso.
La notte del 31 marzo 2026, in uno stadio di provincia bosniaco lambito dal fiume Bosna, si è consumato l'ultimo atto di una tragicommedia che dura da dodici anni. La Nazionale azzurra è stata eliminata dai Mondiali 2026 dalla Bosnia-Erzegovina ai rigori. Per la terza volta consecutiva, l'Italia non parteciperà alla Coppa del Mondo. Non era mai accaduto prima, a una squadra quattro volte campione del mondo.
Fine ultimo