Ascoltare il Futuro - di Aloisa Clerici

Pubblicato il 29 maggio 2026 alle ore 19:30

Il Convegno per l’Uomo Nuovo

Cigole è un piccolo borgo immerso nel verde della provincia bresciana. Il clima di metà maggio è ancora freddo, e nel silenzio del primo mattino, attraversando le aiuole fiorite di un bellissimo parco, giungo a Palazzo Cigola Martinoni, sede del Convegno. È un complesso settecentesco di grande bellezza, con arcate e colonne in esterno e sale affrescate interne: un luogo d’altri tempi che mette in relazione atmosfere passate ad ampi spazi di incontro, conoscenza e crescita culturale. I volti sorridenti dello staff mi accolgono subito con calore; conosco e riconosco molti compagni di viaggio con i quali ho condiviso un’esperienza unica, nell’intento di dare forma ad una nuova Comunità.

Il programma della giornata è ambizioso e prevede la partecipazione di diversi ospiti; alcuni provengono dai Corsi di Risveglio, altri sono nomi noti grazie ad interviste, pubblicazioni e attività indipendenti di divulgazione, alternative alle narrative dominanti. Si tratta di esperti in Medicina, Scienza, Scuola ed Economia, ambiti apparentemente lontani tra loro, ma uniti da una sensibilità comune, che promettono una combinazione speciale di energie, come singoli colori che collaborano alla creazione di un’opera pittorica, per mano di un solo artista.

Eduardo Masci è relatore dei Corsi di Risveglio della Coscienza a Roma, esperto di pratiche per il benessere e consulente d’impresa nell’ambito della crescita personale. È lui ad aprire la giornata. Ci parla del lavoro su di sé per formare l’Uomo del futuro e dello sviluppo della consapevolezza attraverso l'auto-osservazione nella nostra quotidianità.

Chiara Ghidini è docente di Lettere con formazione in Pedagogia steineriana, ci racconta le sue esperienze d’insegnamento e la necessità di appoggiarsi a forme di istruzione nuove e dinamiche, per stabilire una connessione più autentica coi nostri ragazzi, rinnovare i ruoli di genitori ed insegnanti, in una visione evoluta dell’educazione. Chiara illustra la potenzialità delle nuove realtà didattiche, delle scuole parentali, dell’antroposofia e ha un progetto personale che porta avanti con determinazione e passione: Terapedagogia.

L’attenzione in sala è totale e l’energia è alta.

Il Dott. Massimo Citro della Riva lavora come medico a Torino, è laureato in Medicina e Chirurgia, in Lettere Classiche, è specializzato in Psicoterapia, ed è un ricercatore indipendente, autore di molte pubblicazioni di successo. Ci introduce il tema del suo ultimo lavoro Ombre, l’altro lato delle cose dove esplora l’invisibile, aprendo una strada che trascende la materia percepibile dai nostri cinque sensi, che rappresenta solo la superficie di una realtà molto più complessa. Integrando principi di scienza, medicina a spiritualità, il Dott. Citro vede il tutto come l’interconnessione di campi energetici e relazioni sottili; un approccio innovativo che scardina i tradizionali concetti di vita, malattia e guarigione, per onorare una concezione rinnovata dell’essere umano e dell’evoluzione della Coscienza.

Durante l’alternarsi degli ospiti emerge poi un imprevisto d’eccezione: Claudia Rainville, biologa e psicoterapeuta di fama internazionale. È scrittrice e fondatrice della Metamedicina, approccio olistico da lei fondato negli anni '80, che integra medicina tradizionale ad altre pratiche. Il suo lavoro indaga le origini psico-emotive di un malessere, provenienti da un mondo sommerso, che si esprimono poi nella materia, attraverso la manifestazione di un sintomo o una malattia.

A seguire, ecco Franco del Moro, musicista, artista, scrittore e fondatore della rivista Ellin Selae. È un uomo saggio e pacato, che ama molto la natura e gli animali e regala sempre una nota di delicatezza, nei suoi interventi pubblici. Franco approfondisce le insidie dell’uso inconsapevole della tecnologia e suggerisce un lavoro di autodisciplina e disintossicazione dall’uso compulsivo di strumenti tecnologici, in virtù di una riconnessione con la parte divina di noi stessi, nel rispetto della nostra natura profonda più virtuosa: quella umana.

L'ultimo intervento è di Guido Grossi. Esperto di finanza ed economia, è stato dirigente dei mercati finanziari BNL fino alla crisi del 2007, ed è oggi editore e Presidente dell’associazione Sovranità Popolare Aps, Energie in Comune, il cerchio di KOS, membro del Board of advisor di Oxhy srl e altro ancora. Guido partecipa attivamente a progetti di cooperazione sociale e divulgazione dell’informazione libera. È uno dei pochi ad affrontare argomenti complicati come l’economia o la sovranità monetaria in termini umanistici, e lo fa usando un linguaggio semplice e limpido, accessibile a tutti. Il suo progetto intende rimettere l’essere umano con i suoi bisogni reali e le sue relazioni, al centro di un sistema che continua a mirare solo al profitto o ai numeri astratti. Da questa prospettiva, si può definire un modello economico organizzato secondo un nuovo ordine, in cui la produzione di ricchezza non segue più la formula piramidale di sfruttamento delle risorse a beneficio di pochi, ma diventa un mezzo per garantire il benessere sociale, la dignità umana e lo sviluppo dei talenti personali.

A conclusione della giornata, non è mancata la nota poetica di Alchemic Fiction; un’esibizione artistica esperienziale, nata dalla creatività e dal buon gusto di Fiammetta Sharf e Francesco Trio.

Nei lunghi silenzi degli ultimi minuti è stato detto tutto.

Gioia ed entusiasmo scorrono come fili invisibili abbracciando pubblico, ospiti, l’organizzazione, la conduttrice Francesca Zoncada e lo staff di Cor Mundi APS; siamo tutti emozionati e qualcuno si commuove. Medicina, Scuola, Scienza ed Economia hanno parlato la stessa lingua e condiviso la stessa energia in un sentire comune, e ora si fondono per creare nuove sfumature, nuove forme di cooperazione, nuovi modi di intendere la comunità, onorando la propria missione.

Ognuno sente il bisogno di far parte di qualcosa di nuovo.

Ognuno intravede gli scenari del domani, nell’etica e della responsabilità individuale.

Ognuno partecipa all’opera offrendo un proprio colore.

 

Sorridiamo tutti, e io scambio ancora due parole con chi non avevo ancora abbracciato.

Saluto e mi allontano lentamente, lasciandomi alle spalle le arcate di Palazzo Cigola Martinoni.

Mi fermo ancora un istante per guardarmi attorno e mi accorgo che è uscito il sole.

È stata una giornata speciale di armonia e fratellanza, una giornata in cui è stato piantato il seme della società del futuro.

 

Fotografie: Cor Mundi APS di Grassobbio

 

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