Perché non riesco a smettere? Dialogo tra un figlio e un genitore sulla dipendenza digitale - di Maurizio Torti direttore.
Il sentiero saliva piano tra i vigneti della Valle di Cembra, disegnati con pazienza sulle pendici come una trama antica. I muretti a secco trattenevano la terra con una forza silenziosa, quasi invisibile, mentre il sole del mattino scivolava sulle foglie e faceva brillare, qua e là, l’umidità rimasta nella notte. In basso, il fondovalle restituiva un’eco lieve: il ronzio lontano di un motore, il canto intermittente di un uccello, il colpo secco di un sasso smosso da un passo.