Se esista un luogo ed un modo dove comprendere la propria inquietudine è una domanda che si ripresenta quanto più aumenta l'inquietudine stessa
Neoliberismo, Agenda 2030, green pass, pandemie e poi guerre e genocidi che ci toccano sempre più da vicino. Quelle che prima subivano solo i popoli più sfortunati della storia. I popoli dell'Africa e del Medio Oriente. Quelli che da decenni siedono sulla polveriera del petrolio, dei minerali e dell'arroganza di pochi che li vogliono schiavi.
Non ci si dorme di notte. Non si trovano risposte logiche. Tantomeno moralmente accettabili.
Il primo atavico istinto è la propria difesa personale. Ma a noi non può bastare. L'inquieto ha bisogno di comprendere. E cerca sempre luoghi, persone e modi per trovare risposte.
Succede allora che i singoli si ritrovano in gruppo, mossi dal bisogno di vedersi e riconoscersi.
Dove? Se non in una casa che cerca un perché'? Quella che ha trovato e preparato per noi Elisabetta. In uno dei luoghi più dispersi e abbandonati di questa nostra Italia, resa deserto dalla ciclica stupidità degli esseri umani.
Così, come per un caso, che caso non è, la casa nel bosco ci accoglie generosa e solenne. A Sestino, nel Centro Italia in provincia di Arezzo tra i Medici , Raffaello, Sasso Simone, boschi, prati, castelli appesi sulle colline.
Gli incontri on line sono stati molto utili per chi vivendo distante ha potuto partecipare al Corso di Economia di Sovranità Popolare con Guido, Riccardo e tanti altri amici.
Ma dopo un anno vedersi di persona ha cambiato lo scenario. Così è stato per me e credo anche per gli altri. Le parole, le risate, il vinello, le verdure di campo, le sevadas, il miele, il pane sono stati felice condivisione. E lo scoprirsi diversi dallo schermo di un pc ha aperto il flusso di vere energie. Quelle che lasciano un segno e creano legami.
tutte le immagini sono nostre
Così i pensieri e le analisi ci hanno toccato profondamente. E più risposte arrivavano e più aumentavano le domande. Nel momento in cui capisci i motivi profondi della crisi del nostro mondo non puoi semplicemente reagire a livello mentale o sentimentale.
A Sestino abbiamo compreso che fare l'analisi non ci basta più. Occorre un Progetto concreto che nasca da noi e dalla nostra individuale ed insostituibile Responsabilità.
Allora possiamo immaginare che Sovranità Popolare abbia trovato una Casa comune di cui magari prendersi cura tutti insieme. Chi da vicino e chi da lontano. E poi rivedersi li per far festa e ritrovare energie condivise. E progetti che vivano nei nostri paesi deturpati e violentati da economie di rapina e violenza. La Cooperativa proposta da Guido, il giornalismo, la formazione, la moneta del valore, e quanto altro riscopra Umanità.
Seminare, coltivare, e continuare a pulire dalle erbacce tossiche.
E soprattutto accendere Fuochi.
Fuochi di Resistenza.
Di Luce e di Calore.
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Commenti
Sarebbe magnifico lavorare assieme.., tanto meglio in un ambiente immerso nella natura ancora aspra ed incontaminata..
Confermo tutto cio' che Salvatore Salvai ha brillantemente sentito e vissuto, aggiungo che quel luogo c' era una bella presenza silenziosa e amabile, un dono, le Fate di Madre Natura. Devo ringraziare Guido e tutti voi, in particolare chi ci ha ospitati come una Regina Donna Elisabetta, un vero Angelo della tenuta dove siamo stati. Sento ancora voi addosso a me il vostri commenti, le vostre testimonianze, le speranze ed i progetti ambiziosi quelli di Elisabetta, senti, puoi contarci. Ci sono! Sono andati via in modo leggero per tutto il viaggio viaggiavo in modo diverso, si alcune delle Fate sono venute gon me accompagnando me. E quando penso ad Elisabetta e alla sua casa dove siamo stati basta che rivolgo un pensiero alle Fate ed eccole che mi passano attraverso un meraviglioso pensiero di Pace celeste con quella volta del Cielo notturno che Guido spiegava le costellazioni. Grazie Salvai, grazie a tutti voi