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Pesticidi: Il Pericolo Invisibile
Negli ultimi decenni, il progresso tecnologico e industriale ha portato con sé una minaccia silenziosa dovuta all’utilizzo dei pesticidi. L'inquinamento chimico ha effetti reali sull’ambiente contaminando l’aria e le falde acquifere e depauperando i terreni dei nutrimenti presenti naturalmente in essi. Tutto ciò ha conseguenze dirette sulla salute degli esseri viventi che sono inevitabilmente esposti ad un “cocktail” di sostanze chimiche nell’arco di tutta la loro esistenza.
La Dott.ssa Fiorella Belpoggi, nota ricercatrice e direttrice emerita dell’Istituto Ramazzini di Bologna, è una delle massime esperte mondiali di tossicologia. La sua vita è stata dedicata allo studio sulla tossicità dei pesticidi e dei potenziali pericoli derivati dalle onde elettromagnetiche. Oggi Belpoggi lancia un allarme chiaro: abbiamo aggiunto anni alla vita, ma non vita agli anni.
Nonostante l'aspettativa di vita sia cresciuta, arrivando a superare gli 80 anni, la qualità di questi anni è in drastico calo. In media, un uomo vive in salute fino a 60 anni e una donna fino a 55. Questo significa che trascorriamo circa vent'anni della nostra esistenza convivendo con patologie croniche.
Secondo Belpoggi, la prevenzione primaria, ovvero l'individuazione e l'allontanamento dei pericoli ambientali prima che causino malattie, è l'unica strategia efficace contro gli effetti disastrosi dell’inquinamento chimico.
«Oggi assistiamo alla diffusione di malattie un tempo rare o legate alla vecchiaia (Parkinson, Alzheimer, tumori, diabete) che colpiscono persone sempre più giovani, persino bambini – afferma la Dott.ssa Belpoggi -. Per secoli abbiamo seguito il principio di Paracelso: "È la dose che fa il veleno". Tuttavia, la ricerca moderna ha dimostrato che per molte sostanze chimiche di sintesi questo non è più vero. Esistono i cosiddetti interferenti endocrini, sostanze che interferiscono negativamente o bloccano i nostri ormoni naturali.»
Questi composti agiscono a dosi infinitesimali (miliardesimi di unità), proprio come gli ormoni nel nostro corpo, e possono causare infertilità, patologie metaboliche e danni neurotossici. Negli uomini, la fertilità è calata del 50% dal dopoguerra a oggi. L’obesità non sarebbe causata solo dall'eccesso calorico, ma da sostanze che alterano il metabolismo dell'insulina. Molti pesticidi sono correlati all'insorgenza del Parkinson, già riconosciuto come malattia professionale per gli agricoltori in Francia.
Il Caso Glifosato e l’Alternativa Biologica
Il glifosato è l'erbicida più diffuso al mondo. Nonostante l'OMS lo abbia definito un "probabile cancerogeno" nel 2015, la sua autorizzazione in Europa è stata recentemente rinnovata fino al 2033.
L'Istituto Ramazzini ha condotto studi indipendenti dimostrando che, anche alle dosi considerate "sicure" dalle autorità americane ed europee, il glifosato è genotossico, altera la flora batterica intestinale e provocherebbe un aumento di tumori benigni e maligni, in particolare leucemie in età giovanile.
L'attuale modello agricolo industriale, definito "convenzionale", è paragonato dalla Dott.ssa Belpoggi a una Ferrari: consuma enormi risorse, è costoso per l'agricoltore (obbligato a comprare sementi e chimica dalle multinazionali) e non è sostenibile a lungo termine.
Passare al biologico e al biodinamico non è solo una scelta etica, ma una necessità per proteggere i "custodi della terra", ovvero gli agricoltori che sono i primi a essere esposti ai veleni, oltre a salvaguardare la salute della terra, poiché le risorse del terreno sotto sfruttamento intensivo hanno una vita residua stimata in pochi decenni. Inoltre, curare le malattie ambientali costa alla sanità pubblica molto più di quanto costerebbe incentivare una produzione sana. Insomma, i costi occulti dell’agricoltura convenzionale, che solitamente non vengono calcolati, sono enormi.
Secondo la Dott.ssa Belpoggi, il progresso di una nazione non può essere misurato solo attraverso il PIL, ma deve includere il benessere biologico e la salute dell'ambiente. Come cittadini, abbiamo il potere di influenzare il mercato scegliendo cibi naturali, locali e non processati, spingendo la politica verso decisioni che privilegino la vita e la salute rispetto al profitto immediato.
Di seguito proponiamo un video in cui Fiorella Belpoggi illustra dettagliatamente i rischi dell'agricoltura convenzionale e i vantaggi per ambiente e salute del passaggio all'agricoltura biologica e biodinamica.
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