L’inverno in Medicina Cinese - di Aloisa Clerici

Pubblicato il 23 dicembre 2025 alle ore 18:55

Alla radice della vita

I tre mesi dell’inverno si chiamano “chiudere e tesaurizzare”.

L’acqua gela, la terra si screpola, nulla apporta yang.

Si va a dormire presto e ci si sveglia tardi.

Bisogna organizzare le nostre attività seguendo la luce del sole.

Bisogna evitare il freddo e cercare il caldo, non lasciando sfuggire nulla attraverso la pelle. Andare contro questo insegnamento danneggia i Reni.

(Sowen)

Come abbiamo già visto nell’articolo dedicato all’autunno, la Medicina Cinese ci suggerisce di osservare l’alternanza dei cicli stagionali per comprendere la Teoria delle 5 fasi, che si esprimono in una successione perpetua di energie che portano qualità diverse: Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua. Ogni fase energetica porta caratteristiche collegate tra loro analogicamente.

Dopo avere indagato il momento di raccolta autunnale che voleva farci abbandonare il superfluo è arrivato il momento di affrontare l’inverno, che ci chiede invece di ritirarci nell’immobilità. 

In questa stagione l’energia si riversa all’interno e scende alla massima profondità. 

Siamo arrivati nell’Acqua: è il momento della quiete.

Caratteristiche

L’Acqua per la Medicina Cinese è l’energia primordiale ed è spesso considerata il primo degli elementi, la sorgente di vita sulla Terra, le riserve nascoste di vitalità che viene custodita in profondità, fino al suo esaurirsi.

È il seme d’origine, l’emblema della massima potenzialità. L’energia dell’inverno ci invita a comportarci proprio come fa la neve, che copre e custodisce temporaneamente il battito che tornerà a pulsare con la fioritura dei germogli in primavera. L’Acqua rappresenta la capacità di prendere qualsiasi forma senza conservarla e trasformarsi da sostanza liquida a solida diventando ghiaccio oppure gassoso trasformandosi in vapore, mantenendo la sua forza e la sua natura mutevole.

Il Freddo invernale ha la specificità di bloccare, interrompere e congelare e a livello psicanalitico corrisponde all’inconscio, a ciò che è attivo ad un livello invisibile e profondo.

Le parole chiave legate al movimento Acqua sono: potenzialità, solidità, quiete, interiorizzazione, conservazione. 

Corrispondenze principali

La stagione associata all’Acqua è dunque l’inverno, l’emozione corrispondente è la paura e l’energia climatica il Freddo. Il colore equivalente è il nero, tinta che ci ricorda le profondità marine, il buio della notte e l’oscurità misteriosa degli abissi. 

Il punto cardinale è il nord, il sapore è il salato, l’organo di senso l’orecchio e la parte del corpo è rappresentata dalle ossa.

Nel sistema dei cinque elementi, l’organo associato alla stagione invernale è il Rene, che per la Medicina Cinese è il fondamento della vita, la base del nostro metabolismo e la casa della nostra energia originale, la fonte da cui attingiamo per tutti i processi legati alla sopravvivenza. La Vescica è invece il viscere che si accoppia al Rene e raccoglie le parti impure dei liquidi corporei, li trattiene e li elimina in forma di urina, mentre l’organo Rene è deputato alla conservazione. La funzione nel corpo fisico della coppia Rene/Vescica è la gestione dei liquidi.

Per quanto riguarda la salute e il benessere, eventuali disarmonie di questa loggia energetica possono manifestarsi con disturbi alle ossa, alla colonna vertebrale, alla parte lombare e alle ginocchia, all’udito e alla sfera sessuale o riproduttiva, anch’esse da condurre ad un’energia deficitaria del Rene. Alcuni disturbi dell’Acqua possono riguardare anche la memoria e le malattie neurodegenerative. 

Aspetti legati al corpo fisico

Il tipo Acqua è freddoloso e si muove lentamente, la suo corporatura è di forma tendenzialmente rotondeggiante, con la testa grossa e un viso irregolare. L’incarnato può essere scuro, con la pelle morbida. Occhi, naso, bocca e orecchie hanno dimensioni grandi rispetto alla media e i capelli sono spesso lucidi.

Le spalle sono strette e il dorso e i lombi allungati. L’addome e i glutei sono tondeggianti poiché c’è l’inclinazione ad accumulare liquidi in basso, mentre le mani possono essere rotonde e grasse, piuttosto che allungate e sottili.

 

Aspetti legati all’emotività

L’emozione associata all’Acqua è la paura, che nella sua ottava alta si esprime in un sano timore, nella prudenza che permette di valutare le situazioni da affrontare considerando le relative conseguenze di un’azione, per condurre la propria vita con saggezza.

Se degenera verso la sua ottava bassa, può sfociare invece in patologia, nella sensazione contraria più paralizzante e irrazionale: terrore, panico, fobia. Se la paura tende a dominare le altre emozioni, viene impedita la reazione e si crea un blocco totale dei movimenti. In questi casi si può perdere di controllo e sentir precipitare tutto verso il basso, (proprio come fa l’Acqua in natura), con tremori e immobilità. Se impariamo a proteggerci, ad ascoltare la nostra paura, invece di giudicarla negativamente, nasconderla o reprimerla, potremo imparare molto su ciò che è davvero importante per noi.

 

Tipologia

Nell’aspetto psicologico, nell’individuo può esprimersi la coerenza con se stesso, la riservatezza e la tendenza alla solitudine. Lo spirito corrispondente all’Acqua è rappresentato dalla Volontà nel raggiungimento dei propri obiettivi, che i soggetti Acqua esprimono senza preoccuparsi degli ostacoli che potrebbero incontrare. I tipi Acqua sono persone attratte dal potere; sono audaci, determinate e coraggiose, autoritarie ma adattabili. Sono soggetti forti e incutono rispetto negli altri, ma tendono a nascondere i loro sentimenti perché sono discreti. Sono solidi, severi e rigorosi come il freddo, hanno una forte sessualità e per questo sono seduttivi e carismatici.

Nella possibile ottava bassa, possono dimostrarsi poco onesti, irrispettosi e manipolatori senza scrupoli.

Consigli di stagione

L’inverno è un buon momento per rallentare nei nostri ritmi abituali: fare esercizio fisico con discipline come lo Yoga, Tai-Chi Chuan o Qi gong.

È importante ridurre il livello di stress, dormire di più e proteggersi dalla rigidità del clima esterno, evitando dispersioni di energia. Da dicembre a marzo è raccomandato nutrirsi di alimenti di effetto riscaldante e tonificante e di sapore salato naturale, come è l’acqua marina: frutti di mare come vongole e cozze, seppia, polpo, alghe.

Da evitare sono le bevande fredde e i cibi crudi come le insalatone estive, per favorire invece i brodi di ossa, le zuppe, la verdura cotta, la frutta di stagione, l’avena, il riso nero e la carne bovina.

Ottime sono le verdure con radici: patate, carote, rape, zenzero e finocchi, la zucca e tutti i cavolacei, i fagioli neri, le castagne e i datteri, nonché la frutta secca come noci, mandorle e nocciole.

 

Immagini create con ChatGPT

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