Meno Petrolio e meno Gas = più Carbone - di Guido Grossi

Pubblicato il 6 maggio 2026 alle ore 08:37

Vi invito a leggere queste interessanti considerazioni su " Doug Casey's Crisis Investing" - qui a questo link l'articolo


Non lo sapevo!

Quanta parte dell'elettricità prodotta nel mondo dipende dal carbone.

Tu o sapevi?

Ce lo hanno raccontato quelli della CO2?


Le mie considerazioni vanno oltre gli aspetti finanziari.

Vanno ad una ECOnomia che non è fatta di soldi, ma di Comunità, e che non dimentica mai di condividere la sua radice profonda con l'ECOlogia.

ECO - Oikos - Comunità.


Alla faccia dell'ipocrisia delle politiche "Green". Ci dicono che è colpa di noi cittadini se il mondo è inquinato, e pertanto dobbiamo rinunciare a muoverci in auto. Ci dicono che la soluzione è l'auto elettrica, ma non ci dicono che nel mondo l'elettricità si produce in grandissima parte con il carbone. Carbone, concentrato di carbonio. Ma noi, per favore, respiriamo poco che produciamo CO2.

Guerra al petrolio. Vabbe', qualcuno pensa, quello è sporco: meglio così!

Ma l'alternativa certa, nell'immediato futuro (lustri a venire) è l'incremento dell'uso del carbone: ce n'è tanto, quindi costa poco; viaggia in mare aperto, in rotte oceaniche lontane da stretti che da un momento all'altro si restringono e ti sconvolgono gli approvvigionamenti.

Peccato che inquini ma chissenefrega, dal punto di vista di chi è interessato ad accumulare soldi e potere. Il Green non è per i potenti, che con le loro bombe inquinano in un mese più di tutte le auto del mondo in un anno. Loro la coscienza se la lavano con i crediti di carbonio.

Funziona così: tu non inquinare; me lo dimostri e ti do un credito. Io poi ti do un po' di soldi, e in cambio mi compro il tuo credito, così ora ho il diritto di inquinare.

Il Green, così come è concepito e proposto, è per i fessi che chiudono gli occhi sulla reale condizione di un mondo governato dalla criminalità organizzata, che negli ultimi decenni si è vestita da manager e, in giacca e cravatta, riverita da giornalisti e professori universitari, governa il pianeta.

In ultimo, mi viene da pensare al tipo di energia che usiamo noi umani qui sulla Terra. Un'energia pesante, quella elettromagnetica. Che ha a che fare con il potere/dominio e la pretesa di controllo e, così facendo, dimentichiamo di rivolgerci all'energia creativa, che portiamo dentro, e non ha confini.

Attende pazientemente, dalla notte dei tempi, di essere scoperta.

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