Le alternative esistono già! Sono più numerose e importanti di quanto pensassimo.Non le vediamo, perché cerchiamo altrove.
Due articoli della stessa persona mi hanno aperto a una visione:
"se continuo ad aspettare una nuova Bretton Woods, una moneta che sostituisca il dollaro nelle transazioni internazionali, un nuovo sistema di pagamenti che prende il posto dello SWIFT, il crollo sempre annunciato della bolla finanziaria che poggia su monete fiat create dal nulla e distribuite a debito, allora resterò deluso ancora per un bel po’. "
Non accadrà nel prevedibile futuro.
È la tesi di Antonella, direi molto ben argomentata [1]
Un caldo invito alla lettura approfondita. Così, almeno, ti fai un'opinione personale, di prima mano.
Non esiste un solo soggetto, o piuttosto un solo gruppo di soggetti ben coordinati che stanno cercando di realizzare quelle cose.
Sì certo, c'è la Cina con lo Yuan (la sua moneta che conquista rapidamente quote di mercato nel commercio internazionale), oppure con il suo CIPS (sistema di pagamento internazionale alternativo allo SWIFT), e pefino nella versione di moneta digitale mBridge. Certo, ci sono i BRICS, che ci ragionano da tempo. C'è l'ASEAN... e tanto altro.
Tanto altro: è proprio questo il tema!
E ci sono i segnali (molto ben evidenziati negli articoli) che provengono non da competitor o da "nemici" del dollaro e degli USA, ma da molti fra i loro più stretti alleati: Canda, Giappone, Unione europea.
Il mondo è arcistufo del monopolio americano. Anzi, parlando di finanza, meglio dire: del monopolio anglosassone. Il Dollaro è americano, ma l'infrastruttura finanziaria che controlla i movimenti dei soldi è piuttosto dislocata nella City di Londra, con i suoi paradisi fiscali e la rete poco appariscenti dei legami che invischiano tutte le strutture dei mercati finanziari in un unico immenso conglomerato dalle infinite ramificazioni. Certamente, nel mondo occidentale.
Arcistufo! E preoccupato giustamente del modo in cui, soprattutto nel tempo presente, quel monopolio viene usato: arma, ricatto, minaccia, sempre più esplicite e sfacciate.
Il tema è: non c'è UNA risposta (conclusiva). Ma oramai ce ne sono tali e tante di risposte che costruiscono strumenti e canali alternativi, che il monopolio, di fatto, già non esiste più.
Il sistema finanziario mondiale è già MULTIPOLARE. E questa, credetemi, è una bella notizia.
Il mondo è già molto più multipolare di quanto non venga raccontato (in occidente). Globalizzazione, Impero americano e Nuovo ordine mondiale non stanno più in piedi.
Il nuovo equilibrio è lontano dall'essere raggiunto ma, nel frattempo, si costruiscono moteplici strutture, pur senza coordinazione, che consentono resistenza, ridondanza, alternative funzionali sempre più diversificate ed efficaci.
La magia è qui: senza coordinazione!
Puoi anche arrivare a concepire l'idea che il famoso D-day in cui Trump e la sua amminstrazione scaglieranno la "bomba" distruttiva di sanzioni sull'IRAN, sia concepito con lo scopo di accelerare il processo (In qualche modo, Trump ricorda Cossiga: il picconatore). Ma l'intenzione è addirittura irrilevante.
L'effetto atteso è invece chiaro e inevitabile: accelererà il processo di costruzione spontanea di alternative.
Noi, in Italia e in Europa, questa cosa la dobbiamo capire bene, e giocare meglio.
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