Il Mistero di Nascita, Riproduzione e Morte tra Passato e Futuro - di Piero Cammerinesi

Pubblicato il 29 ottobre 2026 alle ore 10:32

la questione decisiva è se l’umanità saprà partecipare consapevolmente – con libertà e responsabilità – alla propria evoluzione oppure subirà trasformazioni che non comprende

Tra le numerose conferenze in cui Rudolf Steiner prefigurò profeticamente quello che allora rappresentava un possibile futuro ed oggi riconosciamo come nostro presente ve ne sono alcune in particolare che meritano grande attenzione in quanto siamo in grado di riconoscerne l’avvenuta realizzazione in modo sempre più preciso. 

Iniziamo con la conferenza, tenuta a Zurigo il 9 ottobre 1918, Cosa fa l’Angelo nel nostro corpo astrale? (O.O.182). 

Per chi non la conoscesse si può accennare al fatto che in essa Steiner descrive come gli Angeli operino nel corpo astrale umano formando immagini spirituali che preparano l’evoluzione futura dell’umanità.  

Queste immagini, tuttavia – egli aggiunge – non dovrebbero restare inconsce in quanto gli uomini hanno il compito di riconoscerle attraverso lo sviluppo della coscienza.  

Nella conferenza Steiner individua tre impulsi fondamentali verso i quali si orienta il lavoro degli Angeli: 

–Fratellanza nella vita sociale, sintetizzabile

nell’atteggiamento interiore secondo il quale nessuno dovrebbe poter godere pienamente della propria felicità mentre altri esseri umani soffrono. 

-Libertà d culto: ogni persona dovrebbe poter vivere liberamente il proprio rapporto con lo spirituale, senza imposizioni. 

–Conoscenza spirituale: l’uomo dovrebbe poter giungere alla comprensione dello spirito attraverso il pensiero cosciente. 

Dunque, scienza dello spirito per lo spirito, libertà religiosa per l’anima, fratellanza per la vita sociale.  

Il vero ostacolo che rende difficile la realizzazione di questi tre punti è che molte persone sono sveglie fisicamente ma rimangono spiritualmente passive: lasciano accadere gli eventi senza comprenderne il significato o assumersi le proprie responsabilità.  

La questione decisiva, sottolinea Steiner, è se l’umanità saprà partecipare consapevolmente alla propria evoluzione oppure subirà trasformazioni che non comprende.  

Tre rischi 

Nella stessa conferenza Steiner afferma che, se in futuro gli esseri umani non partecipassero coscientemente all’evoluzione spirituale, gli impulsi che dovrebbero essere accolti liberamente potrebbero manifestarsi in forma istintiva, attraverso processi che avvengono al di fuori della coscienza desta. 

In tal caso, il primo rischio consiste nel fatto che quanto dovrebbe maturare come conoscenza libera si trasformerebbe in una forza subìta dall’individuo con impulsi istintivi distruttivi legati alla vita sessuale, al concepimento e alla nascita. Tali impulsi non rimarrebbero confinati alla sfera privata, ma influenzerebbero anche la vita sociale, ostacolando la fratellanza tra gli esseri umani.  

Ciò che avviene all’interno dell’evoluzione umana consisterebbe nel fatto che, invece che nella coscienza lucida e vigile, e quindi in modo proficuo, certi istinti relativi alla vita sessuale e al sesso si manifesterebbero in modo dannoso e distruttivo. Istinti che non comporterebbero semplicemente dei traviamenti, ma che influirebbero sulla vita sociale, che genererebbero strutture nella vita sociale che indurrebbero gli uomini, per via di ciò che entrerebbe nel sangue a causa della vita sessuale, a non sviluppare la fratellanza sulla Terra, ma a ribellarsi sempre più contro la fratellanza. E ciò avverrebbe per istinto (Rudolf Steiner, Cosa fa l’Angelo nel nostro corpo astrale? O.O.182). 

Prima ancora di affrontare la questione degli impulsi istintivi distruttivi legati alla riproduzione, al concepimento e alla nascita – anche se a queste parole di Steiner il pensiero corre immediatamente sia all’AIDS che alla manipolazione genetica – è del tutto evidente come, oggi più che mai, la fratellanza fra gli esseri umani sia una chimera. 

C’è, poi – continua Steiner – un secondo rischio collegato ad una conoscenza medica usata in modo dannoso, in quanto in futuro – avverte – vi sarà una conoscenza sempre più raffinata delle sostanze e dei procedimenti terapeutici, ma impiegata per finalità egoistiche.  

Egli prefigura esplicitamente la possibilità di giungere a provocare malattie o a chiamare “benefico” ciò che in realtà danneggia l’essere umano. 

Tutto ciò che ha a che fare con la medicina sperimenterà un enorme incremento in senso materialistico. Si avranno delle intuizioni istintive riguardo alle virtù terapeutiche di certe sostanze, di certi esperimenti e processi, provocando enormi danni. Ma ciò che è dannoso verrà definito utile, e ciò che è malato verrà chiamato sano, miei cari amici, perché si vedrà che si fa l’esperienza di certi processi che a qualcuno piacciono. A qualcuno piacerà ciò che porta gli uomini in una certa direzione fino alla malattia (ibid.). 

E, ricordando gli eventi degli ultimi anni, con pandemie costruite a tavolino e vaccini genici devastanti, ci sono pochi dubbi che questo rischio si sia pienamente realizzato. 

Il terzo rischio di cui parla Steiner è relativo alle forze della natura asservite alla tecnica. 

In pratica la possibilità di conoscere e mettere in moto potenti energie attraverso azioni minime.  

Se queste conoscenze – afferma Steiner – verranno impiegate al servizio dell’egoismo umano, si andrà verso la distruzione.  

Si conosceranno certe energie che possono far scatenare nel mondo ingenti forze meccaniche servendosi di dispositivi molto semplici – grazie all’armonizzazione di determinate vibrazioni. In questo modo si conseguirà una conoscenza istintiva che permette una certa gestione spirituale di tutto ciò che è meccanizzato, e tutta la tecnica porterà a un’immane devastazione. Ma all’egoismo degli uomini questa desolazione sarà quanto mai gradita e utile (ibid.). 

Anche questo terzo rischio si è pienamente manifestato con l’uso egoistico-criminale delle energie scaturite dall’atomo asservito alla distruzione bellica nonché dell’uso del magnetismo e dell’energia elettrica che circondano la Terra e lo spazio circostante come una gigantesca tela di ragno.

Ma in che modo avrebbero dovuto agire gli uomini per far sì che queste profezie non si avverassero?

Attraverso libertà e responsabilità, sostiene Steiner. 

La conoscenza spirituale, raccomanda il fondatore dell’antroposofia, dovrebbe trasformarsi in un modo di vivere e agire, non restare una teoria astratta. L’essere umano deve diventare cosciente delle forze che orientano la civiltà e assumersi la responsabilità del loro impiego.  

Tre momenti sacri dell’esistenza 

Se – secondo Steiner – nascita, generazione e morte sono momenti sacri dell’esistenza umana, che cosa accade quando la tecnica pretende di trasformarli in processi interamente controllabili? 

Ci troviamo allora di fronte all’eugenetica, alla riproduzione artificiale, all’aborto, ed all’eutanasia. 

Sappiamo che la scienza dello spirito considera la vita terrena in relazione a un’esistenza spirituale precedente alla nascita e successiva alla morte. Da questa prospettiva, pertanto, la generazione umana non è soltanto la produzione di un organismo. È il processo attraverso il quale un’individualità spirituale si inserisce nell’esistenza fisica. 

Applicato alla riproduzione, questo indirizzo suggerisce una domanda radicale: che cosa accade quando la generazione di un essere umano viene trattata come un processo tecnico da ottimizzare? 

Sappiamo che ormai la fecondazione può essere realizzata in laboratorio, e che gli embrioni possono essere sottoposti a test genetici. Ai nostri giorni le caratteristiche biologiche possono diventare oggetto di selezione e informazioni genetiche possono essere elaborate da sistemi informatici. 

Modificare il patrimonio genetico ed intervenire sul DNA, solleva anche nella nostra società – che pur non tiene in considerazione la dimensione spirituale – problemi di consenso. Chi stabilisce quali vite siano preferibili? E che cosa accade alla percezione sociale delle persone disabili se la tecnologia alimenta l’aspettativa che determinate condizioni possano o debbano essere evitate? 

Nascita, aborto e riproduzione artificiale 

Il caso della Planned Parenthood 

La Planned Parenthood è conosciuta soprattutto per i servizi di contraccezione, l’educazione sessuale e l’assistenza per l’interruzione volontaria di gravidanza, anche se svolge numerose altre attività sanitarie. 

Questa associazione nasce il 16 ottobre 1916, quando l’attivista e infermiera Margaret Sanger, insieme a sua sorella Ethel Byrne e a Fania Mindell, aprì la prima clinica per il controllo delle nascite degli Stati Uniti a Brownsville, Brooklyn, New York, che, però, venne chiusa dalla polizia dopo appena nove giorni. 

Negli anni ’20-30 del secolo scorso le associazioni dedicate alla contraccezione, alla pianificazione familiare e alla ricerca confluirono nella futura Planned Parenthood Federation of America. 

Negli anni ’50 Planned Parenthood finanziò la ricerca che contribuirà allo sviluppo della pillola anticoncezionale, approvata negli Stati Uniti nel 1960. 

Nel 1973 l’aborto venne legalizzato negli USA e Planned Parenthood si affermò come uno dei principali operatori sanitari e sostenitori del diritto di accesso all’interruzione di gravidanza. 

Oggi l’organizzazione conta circa 600 centri sanitari negli Stati Uniti, con 48 realtà affiliate con oltre due milioni di pazienti assistiti annualmente.  

Per quanto riguarda le interruzioni di gravidanza che Planned Parenthood supporta ed effettua va detto che negli Stati Uniti non esiste un unico limite temporale valido per tutto il Paese. Dipende dallo Stato, dal metodo utilizzato, dalle condizioni cliniche e dalle eventuali eccezioni previste dalla legge, ma in alcuni stati l’aborto – sia farmacologico che procedurale – può essere effettuato oltre le 24 settimane. 

Stiamo parlando di un aborto a sette mesi di gravidanza!

Cosa avviene in Italia? 

In Italia l’interruzione volontaria di gravidanza è disciplinata dalla legge 194 del 1978. Entro i primi 90 giorni: è possibile richiederla nei casi e secondo la procedura previsti dalla legge, per motivi di salute, economici, sociali o familiari. 

Il limite dei 90 giorni corrisponde a circa 12 settimane e 6 giorni – la metà di quanto prevede la Planned Parentood -se si conta dal primo giorno dell’ultima mestruazione, anche se nella pratica la valutazione clinica e le procedure legali sono determinanti.  

Dopo i primi 90 giorni: è consentita soltanto nelle circostanze previste dall’articolo 6, relative a gravi condizioni patologiche e ai rischi per la salute della donna o alle rilevanti anomalie del feto che determinino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna. 

Eugenetica, riproduzione artificiale e controllo del nascituro 

Oggi le tecnologie riproduttive consentono di intervenire in diverse fasi: prima del concepimento, nella fecondazione in laboratorio, nella scelta degli embrioni da trasferire, durante la gravidanza e, in alcuni casi, sul patrimonio genetico delle cellule. 

1.Fecondazione in vitro (FIVET) 

Ovociti e spermatozoi vengono messi in contatto in laboratorio; gli embrioni risultanti possono essere coltivati per alcuni giorni e successivamente trasferiti nell’utero. Questa tecnica rende possibile esaminare gli embrioni prima del trasferimento, cosa che normalmente non avviene nel concepimento spontaneo. 

2.Diagnosi genetica preimpianto (PGT) 

Si analizzano alcune cellule dell’embrione per ricercare anomalie cromosomiche o specifiche malattie genetiche. I risultati possono influenzare la decisione su quale embrione trasferire. 

3.Screening e diagnosi prenatale 

Ecografie, test sul DNA fetale libero nel sangue materno e, quando indicato, esami diagnostici come amniocentesi e villocentesi consentono di valutare alcuni aspetti della salute fetale. 

4.Modificazione genetica 

Tecniche come CRISPR permettono di modificare sequenze di DNA. Esistono applicazioni terapeutiche su cellule somatiche, ma modificare embrioni umani destinati alla nascita, con alterazioni potenzialmente trasmissibili alle generazioni successive, è una questione completamente diversa ed è soggetta ad oggi – fortunatamente – a forti restrizioni. 

L’Organizzazione mondiale della sanità considera l’editing genetico umano una tecnologia che richiede una governance rigorosa, soprattutto quando le modificazioni potrebbero essere ereditarie.  

Quando la selezione genetica diventa eugenetica? 

Il termine eugenetica è nato per indicare il tentativo di modificare la composizione ereditaria di una popolazione attraverso la riproduzione selettiva. Storicamente è stato associato a sterilizzazioni forzate, discriminazioni razziali e persecuzioni. 

Sappiamo che la selezione degli embrioni per intelligenza, altezza o altre caratteristiche è tecnicamente già possibile; esistono aziende che hanno promosso test genetici per stimare differenze di rischio fra embrioni relativamente a malattie complesse.  

Nel dicembre 2025, l’American Society for Reproductive Medicine ha concluso che il cosiddetto polygenic embryo screening (PGT-P), cioè lo screening poligenico degli embrioni, non era sufficientemente validato per l’uso clinico e non avrebbe dovuto essere offerto come normale servizio riproduttivo. La selezione per tratti come intelligenza, altezza o colore degli occhi è una questione ulteriore, con limiti scientifici ed etici ancora più evidenti. Non esiste ad oggi (ancora) una tecnologia capace di garantire la nascita di un figlio sano, intelligente o privo di caratteristiche indesiderate. 

E in Italia? 

In Italia il quadro normativo di riferimento è la legge 40 del 2004 sulla procreazione medicalmente assistita, modificata anche da successive sentenze della Corte costituzionale. 

La legge consente la PMA in condizioni definite e vieta la selezione eugenetica degli embrioni, la clonazione riproduttiva e gli interventi diretti ad alterare il patrimonio genetico dell’embrione per predeterminarne le caratteristiche, con le eccezioni previste per finalità diagnostiche e terapeutiche. La giurisprudenza ha inoltre riconosciuto l’accesso alla PMA e alla diagnosi preimpianto in determinate situazioni di rischio genetico.  

La diagnosi preimpianto non è vietata in assoluto. Può essere utilizzata per individuare determinate patologie genetiche e aiutare le coppie a prendere decisioni riproduttive, secondo le condizioni cliniche e legali applicabili. 

Come si può notare da questa sia pur sintetica illustrazione dello stato attuale delle cose le preoccupazioni di Steiner sulla dissacrazione del concepimento e della nascita umana erano perfettamente giustificate.

La morte, il terzo ambito è il fine vita. 

Eutanasia negli Stati Uniti e in Europa: come funziona oggi 

La prima distinzione da tenere presente è questa: 

  • Eutanasia; il medico, su richiesta volontaria del paziente e nel rispetto delle condizioni di legge, somministra il farmaco che provoca la morte.
  • Suicidio medicalmente assistito: il paziente riceve assistenza medica per porre fine alla propria vita, ma è lui stesso a compiere l’atto finale, assumendo il farmaco.
  • Interruzione delle cure e sedazione palliativa: sono pratiche differenti. Un paziente può rifiutare trattamenti, anche salvavita, e ricevere cure palliative per alleviare la sofferenza. La sedazione palliativa mira a ridurre la coscienza per controllare sintomi refrattari, non a provocare direttamente la morte. 

Queste distinzioni sono essenziali: chiamare tutte queste pratiche eutanasia può creare confusione sia sul piano medico sia su quello giuridico.  

La situazione è molto diversa da un Paese all’altro. In alcuni ordinamenti un medico può somministrare direttamente il farmaco che provoca la morte, a determinate condizioni; in altri è consentito soltanto l’aiuto al suicidio, mentre in molti Paesi entrambe le pratiche restano vietate. 

Gli Stati Uniti 

Negli Stati Uniti non esiste una legge federale che autorizzi l’eutanasia attiva. Alcuni Stati, però, consentono il suicidio medicalmente assistito. 

Secondo la ricognizione aggiornata di Death with Dignity al settembre 2026, la pratica è legalmente prevista in 14 giurisdizioni statunitensi: 13 Stati e il Distretto di Columbia. Fra gli sviluppi recenti figurano New York, dal 5 agosto 2026, e Illinois, dal 12 settembre 2026.  

I dettagli cambiano secondo la giurisdizione: possono esserci periodi di attesa, richieste scritte e orali, valutazioni della capacità decisionale e regole sulla residenza. La depressione o un’altra malattia psichiatrica, da sole, non soddisfano i requisiti delle leggi americane sul suicidio assistito.  

In sostanza, il modello statunitense è generalmente più restrittivo di quello olandese o belga per quanto riguarda il tipo di malattia richiesto: si concentra sulle persone con una prognosi terminale, non su qualsiasi sofferenza considerata insopportabile. 

L’Europa

Secondo la situazione giuridica al 23 ottobre 2026, le condizioni e le modalità di applicazione differiscono fra i diversi ordinamenti. 

Nei Paesi Bassi, eutanasia e suicidio assistito sono ammessi secondo criteri legali; non è richiesto in ogni caso che la morte sia imminente. In Belgio l’eutanasia è consentita in presenza di condizioni mediche e richieste rigorosamente disciplinate. In Spagna eutanasia e suicidio medicalmente assistito sono regolati dalla legge del 2021. In Francia la legge sull’aiuto a morire è stata promulgata il 18 agosto 2026. In Svizzera il suicidio assistito è ammesso a determinate condizioni; l’eutanasia attiva diretta resta vietata. In Austria il suicidio assistito è consentito secondo una procedura e requisiti specifici; l’eutanasia attiva è vietata. In Germania il suicidio assistito è disciplinato da un quadro complesso, influenzato dalla sentenza costituzionale del 2020; l’eutanasia attiva resta vietata. In Italia il suicidio assistito non è punibile soltanto entro le condizioni delimitate dalla Corte costituzionale, l’eutanasia attiva non è legalizzata. Nel regno Unito non esiste un’autorizzazione generale all’eutanasia attiva; il quadro dell’aiuto al suicidio e le iniziative legislative variano secondo il territorio. (Fonti di riferimento: Parlamento europeo e testi legislativi nazionali, compresa la legge francese del 2026).  

E in Italia? 

L’Italia non ha una legge che autorizzi in generale l’eutanasia attiva. Il quadro si basa soprattutto su due riferimenti: 

  • Legge 219/2017: riconosce il diritto di rifiutare o interrompere trattamenti sanitari, anche quando sono necessari per mantenere in vita la persona, e disciplina il consenso informato e le disposizioni anticipate di trattamento.
  • Sentenza 242/2019 della Corte costituzionale: ha individuato condizioni circoscritte in cui l’aiuto al suicidio non è punibile, a seguito di una richiesta libera e consapevole da parte di una persona che soddisfi specifici requisiti clinici. 

In base al quadro costituzionale, la non punibilità riguarda, in sintesi, una persona: 

  • affetta da una patologia irreversibile; 
  • sottoposta a sofferenze fisiche o psicologiche che ritiene intollerabili; 
  • mantenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale; 
  • pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli. 

Le condizioni e le modalità devono essere verificate dal servizio sanitario pubblico, con il coinvolgimento del comitato etico competente secondo il quadro applicabile. Non si tratta quindi di un diritto automatico a ottenere l’eutanasia o l’assistenza al suicidio in qualunque situazione. 

Naturalmente dal punto di vista della scienza dello spirito l’eutanasia è in netto contrasto con il rapporto della persona con il proprio karma, con il destino che lui stesso ha scelto, e che ora si rifiuta di accettare.

Nascita, riproduzione e morte dal punto di vista spirituale

Passiamo ora ad un’altra fondamentale fonte per avere qualche elemento in più su questi argomenti.

Mi riferisco al ciclo La caduta degli spiriti delle tenebre (O.O.177) ed in particolare alla quarta conferenza, del 6 ottobre 1917, dal titolo Gli spiriti elementari della nascita e della morte, nella quale Steiner collega le forze spirituali che presiedono alla nascita e alla morte con il rischio che l’umanità, impadronendosene, le utilizzi per scopi distruttivi, provocando una autentica catastrofe.

Non essendo nascere e morire soltanto processi biologici, nel loro svolgimento intervengono entità spirituali, che Steiner chiama chiama spiriti elementari della nascita e della morte.

Ora, questi esseri hanno una caratteristica inquietante: le loro forze sono distruttive nei confronti della normale vita fisica dell’uomo. Naturalmente ciò non vuol dire che la nascita e la morte siano un male, ma che i processi cosmici necessari alla trasformazione dell’esistenza si servono anche di forze contrarie al benessere e alla conservazione della vita terrena.

Steiner sottolinea come gli antichi Misteri custodivano queste conoscenze perché la loro divulgazione indiscriminata avrebbe potuto indurre persone dominate da passioni e distinti a servirsi di tali forze per fini distruttivi.

Esiste una legge dell’evoluzione secondo la quale forze che in un’epoca precedente sarebbero state utilizzate esclusivamente dalle potenze spirituali per governare determinati processi cosmici passerebbero gradualmente sotto il controllo degli esseri umani.

Infatti, dalla quinta epoca postatlantica, quella attuale, forze spirituali connesse alla nascita e alla morte stanno entrando – come abbiamo visto più sopra – sempre più nella sfera della tecnica, dell’industria e del commercio, con il rischio che l’umanità metta in opera forze potenti senza possedere una sufficiente consapevolezza delle loro conseguenze spirituali e morali.

Steiner si richiama, a tal proposito, agli eventi della metà dell’epoca atlantica, allorché gli esseri umani iniziarono ad esercitare autonomamente poteri che in precedenza erano usati dalle entità spirituali per guidare la crescita e lo sviluppo corporeo umano. L’uso di queste facoltà, usate per danneggiare altri esseri umani, alterandone lo sviluppo fisico e le capacità, portarono  al caos e alla rovina della civiltà atlantica.

Quando dunque si arrivò al quarto periodo dell’epoca atlantica, in un certo senso gli uomini giunsero a dominare gli stessi esseri elementari che in precedenza gli dèi avevano usato per la crescita e la struttura fisionomica degli uomini in generale. Gli uomini padroneggiarono certe forze divine e se ne servirono. La conseguenza fu che da un certo momento dell’epoca atlantica, più o meno alla sua metà, divenne possibile al singolo individuo recare danno ai propri simili, influire su di loro, trattenendoli allo stadio di nani durante la crescita o rendendoli giganti, oppure facendo sviluppare il loro organismo fisico in modo che uno diventasse intelligente o idiota. Ciò avvenne alla metà dell’epoca atlantica, e ne derivò uno spaventoso potere nelle mani degli uomini (Rudolf Steiner, La caduta degli spiriti delle tenebre, O.O.177) .

Pertanto, tornando al presente, ciò che ad Atlantide avvenne con determinate forze formatrici dell’organismo umano, nella nostra epoca si ripresenterebbe con le forze spirituali – collegate ad Arimane – coinvolte nella nascita e nella morte, ora entrate nel campo della tecnica e dell’attività economica.

Gli spiriti elementari di nascita e morte sono naturalmente emissari di Arimane. Sulla base delle ferree necessità dell’evoluzione universale gli dèi dovettero servirsi degli emissari di Arimane per regolare nascita e morte. Per le proprie azioni gli dèi non fanno entrare le forze di quegli emissari sul piano fisico; ma nell’evoluzione discendente a partire dal quinto periodo postatlantico dovette di nuovo esservi quell’ingresso nell’evoluzione, affinché possa giungere la catastrofe. L’uomo stesso deve convivere con quelle forze. Gli emissari di Arimane sono quindi necessari, ineluttabili, per suscitare la distruzione che porterà al prossimo progresso della civiltà. È una verità spaventosa, ma è così (Ibid.).

La civiltà tecnica, industriale e commerciale presenta elementi destinati a condurre alla rovina della quinta epoca terrestre, così come l’uso improprio di determinate forze aveva contribuito alla fine di Atlantide.

Quegli spiriti elementari sono in effetti tali da essere avversi e distruttivi riguardo al benessere dell’umanità. Afferriamo dunque il problema nel giusto senso, se non ci facciamo illusioni su quanto di importante ed incisivo in realtà ci attende. La civiltà deve progredire in senso tecnico, industriale e commerciale, ma essa, progredendo in questo modo, per la sua essenza non può servire al benessere degli uomini sul piano fisico; d’altra parte, proprio per la sua essenza, racchiude in sé qualcosa di distruttivo riguardo al loro benessere. Una verità come questa è certo scomoda per coloro che non si stancano di declamare a gran voce in merito ai grandi e poderosi progressi della civiltà; lo è perché sono individui astratti che nulla sanno del corso ascendente e discendente dell’evoluzione dell’umanità. Come prima ho accennato a ciò che condusse alla scomparsa dell’epoca atlantica, affinché potesse formarsi un’altra umanità, così la vita commerciale, industriale e tecnica ora inaugurata contiene gli elementi che conducono al tramonto dell’epoca postatlantica. Vede quindi con chiarezza, vede le cose come sono, soltanto chi ammette che si comincia a lavorare a qualcosa che deve portare a una catastrofe (Ibid.).

Le forze distruttive, secondo Steiner, non agiscono soltanto attraverso la tecnologia, ma penetrano anche nei rapporti umani, alimentando conflitti, divisioni e incapacità di comprendersi e questo è oggi sotto gli occhi di tutti.

Oggi si cerca, continua Steiner – e questo ci riporta all’eugenetica ed alla catastrofe atlantica –

…di avere idee relative alla corporeità umana le quali magari in avvenire possano portare a suggerire con precisione quale debba essere l’aspetto dell’uomo e quale quello della donna, affinché possa esservi un futuro e giusto essere umano, cioè quale grado di resistenza alla fatica vi debba essere nell’uomo e quale nella donna, quale debba essere la grandezza del cranio nell’uomo e quale nella donna, e così via. È un agitarsi, un naturale agitarsi nei cervelli svuotati di anima, un agitarsi di idee che avevano una realtà nell’epoca atlantica. Allora vi erano davvero certe leggi che potevano determinare la statura, la crescita e ogni altra caratteristica attraverso incroci e altro del genere. Allora era una specie di scienza, una scienza diffusa della quale, appunto nell’epoca atlantica si fece un pessimo uso. Quella scienza, che lavorava sull’affinità dei corpi, sapeva che unendo un certo uomo con una certa donna (allora gli uomini e le donne erano molto diversi da quelli di oggi) nasceva un essere umano che si poteva ulteriormente modificare, come oggi si fa con le piante. I misteri misero poi ordine a quegli incroci, a quelle unioni fra affini e diversi; formarono gruppi e sottrassero all’umanità quanto doveva esserle sottratto. Sorse dunque veramente l’abuso della magia nera a seguito di tutto quanto si faceva nell’epoca atlantica, e subentrò un ordine soltanto con la formazione di classi, sottraendo queste cose agli uomini. Si formarono così le nazioni e le razze attuali. Tutto ciò collaborò alla formazione delle razze attuali (Ibid.)...

E continua, facendo riferimento ad un problema che stiamo vivendo in quest’epoca in modo particolarmente inquietante, il nazionalismo:

Anche il problema delle nazioni, che di nuovo si agita nel nostro tempo, è un’eco del cervello privo di anima dell’ epoca atlantica. Quanto si parla oggi del problema delle nazioni! Riguarda però soltanto la corporeità. La spiritualità, che si è ritirata, fa parte oggi di tutt’un altro mondo. Questa è la differenza fra la realtà e tutte le declamazioni che oggi si riferiscono al cosiddetto principio delle nazionalità. Di conseguenza ciò non potrà mai portare alla salvezza, ma condurrà sempre più al caos, ove si voglia basare la politica sui problemi delle nazionalità, perché non sono più problemi del presente, perché l’anima partecipa a tutt’altri ordini e a tutt’altre connessioni, diversi da quelli che si manifestano nella corporeità. Sono tutte cose che occorre sapere e che si possono conoscere solo grazie alla scienza dello spirito. Questo agitarsi nei cervelli privi di anima è la causa per cui oggi si presentano tendenze che vogliono plasmare gli uomini secondo determinate leggi (Ibid.).

Conclusioni

In queste note si è voluto descrivere lo stato dell’arte della situazione attuale dove non entra in gioco alcuna ipotesi di esistenza di un elemento spirituale degli esseri che si avvicinano alla vita o che se ne allontanano per confrontarla con la visione del mondo della scienza dello spirito.

Di fronte a tutto quanto esaminato a che punto siamo rispetto alle previsioni di Rudolf Steiner? 

Ebbene, abbiamo la crescente tecnicizzazione della riproduzione, la disponibilità di strumenti per selezionare embrioni in base a determinati criteri, lo sviluppo dell’ingegneria genetica, nonché l’ampliamento delle possibilità legali di intervento sul fine vita in alcuni Paesi, con l’evidente rischio che logiche economiche e di efficienza influenzino decisioni riguardanti la sacralità dell’esistenza. 

Di fronte a questi dati di fatto le indicazioni di Steiner nella conferenza Cosa fa l’Angelo nel nostro corpo astrale? offrono una chiave interpretativa estremamente significativa. 

In tale conferenza abbiamo visto come  Steiner affronti i temi di 

  • Sessualità, concepimento e nascita
  • Libertà e manipolazione dell’essere umano: avvertendo del rischio che determinate forze agiscano sull’uomo producendo impulsi istintivi anziché una coscienza libera.
  • Tecnica e trasformazione sociale: collegando il problema degli istinti sessuali a possibili conseguenze per la vita sociale e richiamando i pericoli dell’abuso della tecnica.  

Come si è detto, Steiner prospetta il rischio che gli istinti legati alla sessualità e al concepimento, anziché essere compresi coscientemente, possano trasformarsi in forze istintive capaci di influenzare negativamente anche la convivenza sociale. 

Catastrofi passate e future 

Nel capitolo sull’evoluzione del mondo e dell’uomo in La scienza occulta, Steiner descrive l’epoca atlantica e l’abuso delle forze della crescita e della riproduzione. A quel tempo alcuni iniziati misero conoscenze e forze sovrasensibili al servizio di passioni egoistiche, contribuendo a una degenerazione dell’umanità. Steiner collega tale abuso alle forze operanti nell’aria e nell’acqua e alla distruzione progressiva di Atlantide. 

Egli affronta il mistero della nascita e della morte nella conferenza di Parigi del 13 giugno 1906 del ciclo Cosmogonia (O.O.94), mentre in altre conferenze di tale ciclo affronta le epoche lemurica e atlantica e le trasformazioni delle facoltà umane in relazione alla riproduzione, all’incarnazione e alla morte. 

Nel ciclo La scienza dello spirito e il Faust di Goethe (O.O. 273) poi, Steiner considera la nascita e la morte come problemi centrali delle epoche evolutive dell’umanità. Il testo segnala anche il particolare rilievo che queste forze avrebbero avuto nell’epoca atlantica. 

Ne La caduta degli spiriti delle tenebre (O.O.177) abbiamo visto come l’uso distruttivo delle forze spirituali che presiedono alla nascita e alla morte condurrà inevitabilmente ad una catastrofe globale.

In Universo, Terra e Uomo, (O.O.105), nella conferenza del 14 agosto 1908, Steiner parla della futura catastrofe caratterizzata dalla “guerra di tutti contro tutti”. 

Ora, sulla base di quanto esaminato sopra non possiamo non osservare come l’abuso e l’intervento amorale sulle forze della nascita, della riproduzione e della morte siano ormai un fatto innegabile e preoccupante nella sua assoluta mancanza di aspetto etico. 

Tutto ciò correlato alla situazione generale di preparazione di conflitti, di genocidi in atto e di totale mancanza di interesse per le leggi internazionali ci offre un quadro profondamente inquietante. 

Il richiamo alla coscienza umana per evitare una catastrofe appare forse l’ultimo argine verso una più radicale distruzione. 

Come si diceva all’inizio, la questione decisiva è se l’umanità saprà partecipare consapevolmente – con libertà e responsabilità – alla propria evoluzione oppure subirà trasformazioni che non comprende. 

Miei cari amici, ovunque ci troviamo, qualunque cosa abbiamo da fare nel mondo, è importante che possiamo nutrire questo pensiero: le nostre azioni devono essere pervase e illuminate dalla nostra coscienza scientifico-spirituale. Allora contribuiamo in qualche modo al progresso dell’umanità nel verso giusto della sua evoluzione (Rudolf Steiner, Cosa fa l’Angelo nel nostro corpo astrale? O.O.182).

Questo è il nostro compito, qui ed ora. 

Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.