Per concludere in bellezza questo ottobre 2026 segnato da proteste, violenza urbana, decreti legge, strumentalizzazioni e la controversa vicenda del giornalista Youssef Siher, arriva una nuova manifestazione.
La popolazione italiana si mobilita ancora una volta: venerdì 30 ottobreè stato indetto uno sciopero generale. Saranno previste una serie di manifestazioni pacifiche che coinvolgeranno tutta Italia e si spera che l’iniziativa non sia offuscata anche questa volta da infiltrati e violenti come avvenuto per le recenti proteste al nord Italia.
La mobilitazione coinvolgerà lavoratori pubblici e privati ed è stata indetta da USB (Unione Sindacale di Base), affiancata da altre sigle sindacali: Cobas Pt, Sudd Cobas, Sindacato Sociale di Base e Fi-si. A queste si aggiungono le proclamazioni autonome di USI-CIT e sindacati di base co-proclamanti; SIAL Cobas, ADL Cobas, CLAP e Cobas.
Merita particolare attenzione il fatto che, contestualmente allo sciopero generale, ci sarà una mobilitazione che, stando a quanto dichiarato da Usb, interesserà più di 100 scali marittimi dislocati in quattro continenti per protestare contro il traffico degli armamenti per via marittima: Australia, Paesi Baschi, Brasile, Croazia, Cipro, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, India, Irlanda, Messico, Montenegro, Marocco, Portogallo, Spagna, Slovenia, Svezia, Turchia, Stati Uniti, Uruguay. In Italia i porti aderenti sono quelli di Ancona, Civitavecchia, Genoa, Gioia Tauro, Carrara, Livorno, Bari, Ravenna, Trieste.
Insomma, l’Italia e il mondo intero chiedono a gran voce di abbassare le armi, di smettere di finanziare e alimentare le scellerate guerre in corso e di occuparsi finalmente dei problemi dei cittadini.
I settori che aderiscono allo sciopero generale sono: scuola e università (studenti, personale docente e ATA di ogni ordine e grado), sanità pubblica e ASL (garantiti i soli servizi minimi di pronto soccorso), vigili del fuoco, pubblica amministrazione e lavoratori del settore privato.
Anche il settore dei trasporti avrebbe dovuto aderire allo sciopero ma è stato disposto il rinvio da un'ordinanza dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Ciò a seguito di una contestazione della Commissione di garanzia che aveva rilevato una violazione delle limitazioni previste tra il 30 ottobre e il 5 novembre, in concomitanza con la commemorazione dei defunti.
L'USB però non intende cedere, ritenendo il provvedimento illegittimo e annunciando di voler confermare la mobilitazione anche nei comparti interessati; inoltre dichiara di essere disposta a pagare eventuali sanzioni ai danni del sindacato e che informerà i lavoratori del settore in merito alle sanzioni individuali a cui potrebbero andare incontro. Dunque, vedremo se ci saranno o meno disagi per i viaggiatori.
Ma quali sono le ragioni dello sciopero e le istanze dei cittadini?
Lo sciopero generale del 30 ottobre riguarda i temi del caro vita, gli stipendi dei lavoratori e le politiche economiche del governo. La richiesta è di destinare maggiori risorse economiche al sostegno dei lavoratori e delle famiglie anziché alle spese per il riarmo.
Le richieste riguardano nello specifico gli aumenti salariali, il ripristino della scala mobile, il blocco dei prezzi dei beni essenziali e la riduzione dell'Iva sui consumi fondamentali, nonché interventi su bollette, affitti e mutui.
Proprio ieri, mercoledì 28 ottobre, il Consiglio dei Ministri ha approvato la manovra finanziaria da circa 26 milioni di euro per il 2027. Una manovra che evidentemente non ha conquistato il popolo italiano e che in molti ritengono deludente poiché non tocca sfiora nemmeno per sbaglio i temi portati dagli italiani nelle piazze.
«Non è una manovra che risolve tutto, non pretende di farlo - e su questo, aggiungo io, siamo tutti pienamente d’accordo - ma sicuramente ha una direzione chiara come sempre l’ha avuta questo governo», ha affermato in conferenza stampa la Premier Giorgia Meloni.
A tal proposito, intendo approfondire alcuni dei punti di questa manovra in un prossimo articolo. Ma tornando allo sciopero di domani...
Luoghi e orari dei cortei.
Sono numerose le città italiane in cui, da nord a sud, si manifesterà contro le politiche del governo con un vero e proprio programma con i luoghi e gli orari delle proteste pacifiche che si terranno nelle piazze, nelle stazioni ferroviarie e nelle aree portuali.
Questo è l'elenco che è stato divulgato con gli appuntamenti delle manifestazioni:
FRIULI VENEZIA GIULIA
Trieste: ore 9 Varco 4 Punto Franco Nuovo
VENETO
Padova: ore 8:00 Stazione
Vicenza: ore 8:00 Piazza Castello
Verona: ore 7:30 Piazzale 25 Aprile
Venezia, ore 9 Campo S.Margherita
PIEMONTE
Verbania: ore 17:00, Piazza Ranzoni
Novara: ore 9:30 Piazza Cavour
Torino: ore 9:30 Piazza Palazzo di Città
Alba: ore 8:30 Piazza Garibaldi
Cuneo, ore 9, p.zza Europa
LOMBARDIA
Milano: ore 10:00 Piazza Duca D’Aosta
Brescia: ore 9:00 stazione metro San Faustino
Bergamo: ore17:00 Piazza Gaza (porta nuova)
EMILIA ROMAGNA
Piacenza: ore 8:00 parcheggio Cheope (Facsal)
Bologna: ore 9:30 Piazza Maggiore
Ravenna: ore 9:00 Piazza del Popolo (preconcentramento) - ore 10 in Darsena concentramento - ore 11 partenza corteo verso Marina di Porto - ore 12:30 pranzo sociale a Piazzale della Marina - ore 14 corteo con partenza da Piazzale della Marina
Rimini: ore 9:00 Arco d’Augusto
LIGURIA
Imperia: ore 9:30 piazza Ulisse Calvi
Genova: 9.30 Varco Albertazzi, ore 10 Stazione Principe
La Spezia: ore 9:30 prefettura
TOSCANA
Massa: ore 17:00 piazza Garibaldi
Carrara: ore 6:00 porto
Pisa: ore 9:00 piazza Gaza (XX settembre)
Livorno: ore 6:00 rotatoria Ponte Penova - ore 9 piazza Cavour
Firenze: ore 10:00 piazza Bambine e Bambini di Beslan (Fortezza)
Siena: ore 9:00 terminal bus di Pescaia
Piombino: ore 16:00 piazzale Premuda - porto
Grosseto: ore 9:30 Piazza Rosselli
MARCHE
Ancona: ore 10:30 Corso Carlo Alberto - lato P.zza Ugo Bassi
UMBRIA
Perugia: ore 8:30 Piazza Partigiani
LAZIO
Civitavecchia: ore 9:00 C.so Centocelle (davanti il Teatro Traiano)
Roma: ore 10:30 Piazza dei Cinquecento
Latina: ore 9:00 Piazza del Popolo
ABRUZZO
Pescara: ore 10:00 Piazza Italia
MOLISE
Campobasso: ore 9:00 piazza San Francesco
Termoli: ore 8:30 Piazza Donatori di Sangue
CAMPANIA
Napoli: ore 9:30 Piazza Mancini
Benevento: ore 9:30 Pia,za Vittoria Colonna
BASILICATA
Potenza: ore 9:00 Piazza Cagliari
PUGLIA
Bari: ore 9:30 Piazza Prefettura
Lecce: ore 9:00 Porta Napoli
CALABRIA
Cosenza: ore 9:00 Piazza Loreto
Reggio Calabria: ore 9:00 Piazza De Nava
SICILIA
Palermo: ore 9:00 Piazza Politeama
Catania: ore 9:30 porto di Catania
Ragusa: Pozzallo, ore 17:00 Piazza dei Marinai
Alcamo: ore 8.30 Quartiere Maria Ausiliatrice
SARDEGNA
Sassari: ore 9:30 Piazza San Vincenzo
Nuoro: ore 9:00 via Dante
Cagliari: ore 9:30 Piazza Garibaldi, corteo fino a Porto di Cagliari
Questo elenco è in aggiornamento, si prevede che saranno circa 40 le piazze coinvolte.
Non resta che vedere come andranno le cose e quanto potrà incidere concretamente questa ennesima mobilitazione sulla “direzione chiara” dell'attuale esecutivo.
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