Sciopero generale 30 ottobre 2026 – di Anna Lisa Maugeri

Pubblicato il 29 ottobre 2026 alle ore 20:16

Per concludere in bellezza questo ottobre 2026 segnato da proteste, violenza urbana, decreti legge, strumentalizzazioni e la controversa vicenda del giornalista Youssef Siher, arriva una nuova manifestazione.

La popolazione italiana si mobilita ancora una volta: venerdì 30 ottobreè stato indetto uno sciopero generale. Saranno previste una serie di manifestazioni pacifiche che coinvolgeranno tutta Italia e si spera che l’iniziativa non sia offuscata anche questa volta da infiltrati e violenti come avvenuto per le recenti proteste al nord Italia.

La mobilitazione coinvolgerà lavoratori pubblici e privati ed è stata indetta da USB (Unione Sindacale di Base), affiancata da altre sigle sindacali: Cobas Pt, Sudd Cobas, Sindacato Sociale di Base e Fi-si. A queste si aggiungono le proclamazioni autonome di USI-CIT e sindacati di base co-proclamanti; SIAL Cobas, ADL Cobas, CLAP e Cobas.

Merita particolare attenzione il fatto che, contestualmente allo sciopero generale, ci sarà una mobilitazione che, stando a quanto dichiarato da Usb, interesserà più di 100 scali marittimi dislocati in quattro continenti per protestare contro il traffico degli armamenti per via marittima: Australia, Paesi Baschi, Brasile, Croazia, Cipro, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, India, Irlanda, Messico, Montenegro, Marocco, Portogallo, Spagna, Slovenia, Svezia, Turchia, Stati Uniti, Uruguay. In Italia i porti aderenti sono quelli di Ancona, Civitavecchia, Genoa, Gioia Tauro, Carrara, Livorno, Bari, Ravenna, Trieste.

Insomma, l’Italia e il mondo intero chiedono a gran voce di abbassare le armi, di smettere di finanziare e alimentare le scellerate guerre in corso e di occuparsi finalmente dei problemi dei cittadini.

I settori che aderiscono allo sciopero generale sono: scuola e università (studenti, personale docente e ATA di ogni ordine e grado), sanità pubblica e ASL (garantiti i soli servizi minimi di pronto soccorso), vigili del fuoco, pubblica amministrazione e lavoratori del settore privato.

Anche il settore dei trasporti avrebbe dovuto aderire allo sciopero ma è stato disposto il rinvio da un'ordinanza dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Ciò a seguito di una contestazione della Commissione di garanzia che aveva rilevato una violazione delle limitazioni previste tra il 30 ottobre e il 5 novembre, in concomitanza con la commemorazione dei defunti.

L'USB però non intende cedere, ritenendo il provvedimento illegittimo e annunciando di voler confermare la mobilitazione anche nei comparti interessati; inoltre dichiara di essere disposta a pagare eventuali sanzioni ai danni del sindacato e che informerà i lavoratori del settore in merito alle sanzioni individuali a cui potrebbero andare incontro. Dunque, vedremo se ci saranno o meno disagi per i viaggiatori.

Ma quali sono le ragioni dello sciopero e le istanze dei cittadini?

Lo sciopero generale del 30 ottobre riguarda i temi del caro vita, gli stipendi dei lavoratori e le politiche economiche del governo. La richiesta è di destinare maggiori risorse economiche al sostegno dei lavoratori e delle famiglie anziché alle spese per il riarmo.

Le richieste riguardano nello specifico gli aumenti salariali, il ripristino della scala mobile, il blocco dei prezzi dei beni essenziali e la riduzione dell'Iva sui consumi fondamentali, nonché interventi su bollette, affitti e mutui.

Proprio ieri, mercoledì 28 ottobre, il Consiglio dei Ministri ha approvato la manovra finanziaria da circa 26 milioni di euro per il 2027. Una manovra che evidentemente non ha conquistato il popolo italiano e che in molti ritengono deludente poiché non tocca sfiora nemmeno per sbaglio i temi portati dagli italiani nelle piazze.

«Non è una manovra che risolve tutto, non pretende di farlo - e su questo, aggiungo io, siamo tutti pienamente d’accordo - ma sicuramente ha una direzione chiara come sempre l’ha avuta questo governo», ha affermato in conferenza stampa la Premier Giorgia Meloni.

A tal proposito, intendo approfondire alcuni dei punti di questa manovra in un prossimo articolo. Ma tornando allo sciopero di domani...

Luoghi e orari dei cortei.

Sono numerose le città italiane in cui, da nord a sud, si manifesterà contro le politiche del governo con un vero e proprio programma con i luoghi e gli orari delle proteste pacifiche che si terranno nelle piazze, nelle stazioni ferroviarie e nelle aree portuali.

Questo è l'elenco che è stato divulgato con gli appuntamenti delle manifestazioni:

FRIULI VENEZIA GIULIA

Trieste: ore 9 Varco 4 Punto Franco Nuovo

VENETO

Padova: ore 8:00 Stazione

Vicenza: ore 8:00 Piazza Castello

Verona: ore 7:30 Piazzale 25 Aprile

Venezia, ore 9 Campo S.Margherita

PIEMONTE

Verbania: ore 17:00, Piazza Ranzoni

Novara: ore 9:30 Piazza Cavour

Torino: ore 9:30 Piazza Palazzo di Città

Alba: ore 8:30 Piazza Garibaldi

Cuneo, ore 9, p.zza Europa

LOMBARDIA

Milano: ore 10:00 Piazza Duca D’Aosta

Brescia: ore 9:00 stazione metro San Faustino

Bergamo: ore17:00 Piazza Gaza (porta nuova)

EMILIA ROMAGNA

Piacenza: ore 8:00 parcheggio Cheope (Facsal)

Bologna: ore 9:30 Piazza Maggiore

Ravenna: ore 9:00 Piazza del Popolo (preconcentramento) - ore 10 in Darsena concentramento - ore 11 partenza corteo verso Marina di Porto - ore 12:30 pranzo sociale a Piazzale della Marina - ore 14 corteo con partenza da Piazzale della Marina

Rimini: ore 9:00 Arco d’Augusto

LIGURIA

Imperia: ore 9:30 piazza Ulisse Calvi

Genova: 9.30 Varco Albertazzi, ore 10 Stazione Principe

La Spezia: ore 9:30 prefettura

TOSCANA

Massa: ore 17:00 piazza Garibaldi

Carrara: ore 6:00 porto

Pisa: ore 9:00 piazza Gaza (XX settembre)

Livorno: ore 6:00 rotatoria Ponte Penova - ore 9 piazza Cavour

Firenze: ore 10:00 piazza Bambine e Bambini di Beslan (Fortezza)

Siena: ore 9:00 terminal bus di Pescaia

Piombino: ore 16:00 piazzale Premuda - porto

Grosseto: ore 9:30 Piazza Rosselli 

MARCHE

Ancona: ore 10:30 Corso Carlo Alberto - lato P.zza Ugo Bassi

UMBRIA

Perugia: ore 8:30 Piazza Partigiani

LAZIO

Civitavecchia: ore 9:00 C.so Centocelle (davanti il Teatro Traiano)

Roma: ore 10:30 Piazza dei Cinquecento

Latina: ore 9:00 Piazza del Popolo 

ABRUZZO

Pescara: ore 10:00 Piazza Italia

MOLISE

Campobasso: ore 9:00 piazza San Francesco

Termoli: ore 8:30 Piazza Donatori di Sangue

CAMPANIA

Napoli: ore 9:30 Piazza Mancini

Benevento: ore 9:30 Pia,za Vittoria Colonna

BASILICATA

Potenza: ore 9:00 Piazza Cagliari

PUGLIA

Bari: ore 9:30 Piazza Prefettura

Lecce: ore 9:00 Porta Napoli

CALABRIA

Cosenza: ore 9:00 Piazza Loreto

Reggio Calabria: ore 9:00 Piazza De Nava

SICILIA

Palermo: ore 9:00 Piazza Politeama

Catania: ore 9:30 porto di Catania

Ragusa: Pozzallo, ore 17:00 Piazza dei Marinai

Alcamo: ore 8.30 Quartiere Maria Ausiliatrice

SARDEGNA

Sassari: ore 9:30 Piazza San Vincenzo

Nuoro: ore 9:00 via Dante

Cagliari: ore 9:30 Piazza Garibaldi, corteo fino a Porto di Cagliari

Questo elenco è in aggiornamento, si prevede che saranno circa 40 le piazze coinvolte.

Non resta che vedere come andranno le cose e quanto potrà incidere concretamente questa ennesima mobilitazione sulla “direzione chiara” dell'attuale esecutivo.

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