Oltre la razionalità: imparare a lasciarsi andare

Pubblicato il 31 ottobre 2026 alle ore 07:47

di Danilo D'Angelo

fluire come l'acqua che scorre

Siamo esseri raziocinanti, usiamo un pensiero logico e riflessivo. In molti danno per acquisita questa nostra caratteristica tanto da accomunarla a un attributo innato, insito nell’essere umano. Ma così non è. Noi nasciamo con una certa predisposizione all’utilizzo del processo cognitivo; questo vuol dire che, grazie all’interazione con strutture apposite che ci siamo creati nei millenni (principalmente scuola, famiglia e società), siamo in grado di sviluppare questa peculiarità che chiamiamo “mente razionale”1, ma che, comunque, non è un’unicità della nostra specie. È, infatti, dimostrato che i grandi primati, i cani, i corvi e i delfini, ma sembrerebbe la maggior parte degli animali vertebrati, sono in grado di formulare pensieri logici e razionali.1

Quindi, sostanzialmente, noi viviamo una vita principalmente incentrata su ciò che riteniamo logico, obiettivo e basato su prove concrete perché abbiamo, per qualche ragione, scelto di potenziare quella predisposizione limitando le reazioni impulsive, l’emotività e la creatività. E abbiamo strutturato il mondo attorno a noi in modo che provvedesse a consolidare e rafforzare questa nostra propensione.

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