Un Crimine di Guerra Made In USA
9 marzo 2026
Gli investigatori del Pentagono ammettono la probabile responsabilità statunitense nel bombardamento della scuola femminile Shajareh Tayyebeh. Un errore di targeting o un atto deliberato?
Il bilancio delle vittime (bambine tra i 7 e i 12 anni) del bombardamento alla scuola femminile Shajareh Tayyebeh di Minab, avvenuto il 28 febbraio, è ancora oggetto di verifiche, ma secondo alcune fonti il numero sarebbe tra le 168 (fonti UNICEF) e le 180 vittime (fonti iraniane).
Quanto accaduto era stato inizialmente descritto come una messa in scena della propaganda iraniana, ma adesso sta assumendo i contorni di uno dei più gravi crimini di guerra dell'operazione congiunta "Epic Fury", lanciata da Donald Trump e Benjamin Netanyahu contro l’Iran lo scorso 28 febbraio.
Le inchieste visive del New York Times e del Washington Post (pubblicate tra l'8 e il 9 marzo) confermano che la scuola è stata centrata direttamente da un ordigno di precisione , probabilmente un missile Tomahawk, durante un raid contro una base navale dei Pasdaran situata nelle immediate vicinanze.
Nonostante i tentativi di sviare le responsabilità, fonti militari statunitensi hanno ammesso che è "altamente probabile" che il razzo che ha sventrato la scuola elementare di Minab appartenga all’arsenale degli Stati Uniti e che l'edificio potrebbe essere stato scambiato per un centro di comando dei Pasdaran a causa della sua vicinanza a basi militari iraniane.
E resta un dubbio atroce: si è trattato di un tragico errore di targeting o di un attacco deliberato per fiaccare il morale del Paese?
Mentre i video delle macerie venivano verificati dalle principali testate internazionali, in Italia è andata in scena una rappresentazione parallela. Come riportato da Arianna Innocenzi su Il Fatto Quotidiano, diversi esponenti dell'informazione hanno inizialmente bollato la notizia come "propaganda del regime".
Mariano Giustino, storico corrispondente di Radio Radicale, ha attaccato duramente i media mainstream, attraverso analisi satellitari auto prodotte, ha sostenuto che la strage fosse l’esito di un lancio fallito degli stessi Pasdaran.
Non meno accese le posizioni di David Parenzo che, durante la trasmissione La Zanzara, ha espresso forti dubbi sulla strage e sulla paternità dell'attacco, evocando i precedenti dei Pasdaran come giustificazione per il proprio scetticismo. "Mi viene il dubbio", ha replicato Parenzo agli utenti indignati, alimentando una polarizzazione che sembra ignorare i dati oggettivi che arrivano dal campo.
Fonte inchiesta New York Times:
https://www.nytimes.com/2026/03/08/world/middleeast/iran-minab-school-strike.html?searchResultPosition=8
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