NRD : Abbiamo ricevuto e pubblicato il precedente ariticolo di Glauco : al-mipcom-2026-di-cannes-si-accelera-la-trasformazione-dell-industria-globale-dei-contenuti-audiovisual-di-glauco-benigni
e siccome è molto interessante, gli abbiamo chiesto una spiegazione su due contenuti di cui il pubblico (noi compresi) sa poco
Prima di affrontare l’argomento, che recentemente è venuto alla ribalta tra i creatori di contenuti in ogni angolo del pianeta grazie all’uso dissennato degli smart phones, bisogna chiarire le due definizioni oggi in voga : Vertical drama e Vertical video.
Il vertical drama è un formato narrativo seriale progettato specificamente per la fruizione da smartphone in 9:16 (vedi spiegazione tecnica in seguito) . Nato e adottato all’inizio e principalmente in Cina, grazie a piattaforme come ReelShort, ShortMax e DramaBox, si caratterizza per episodi brevissimi (da 1 a 3 minuti) e un ritmo narrativo iper-accelerato.
Le serie di “vertical drama” contano spesso dai 50 ai 100 episodi “lampo”. Ogni singolo episodio termina con un “cliffhanger” per spingere lo spettatore a passare a quello successivo o a sbloccare il contenuto. Un cliffhanger (letteralmente "appeso a una scogliera") è un espediente narrativo utilizzato nella letteratura sin dalla fine dell’800, nel cinema, nella televisione e nei fumetti, in cui una storia o una scena si interrompe improvvisamente in un momento di forte tensione, pericolo o incertezza, senza fornire una risoluzione immediata. L'Aggancio (Hook) nei Primi 3 Secondi inizia subito con una tesi forte, una domanda provocatoria o un cambio visivo immediato per catturare l'attenzione prima che l'utente scorra oltre.
- La trama è pensata per eliminare i tempi morti e l'andamento narrativo tradizionale. I conflitti, i segreti e le rivelazioni emergono nei primi 10 secondi di ogni clip. Il fotogramma di proporzioni 9:16 privilegia i primi piani stretti, la recitazione espressiva e la recitazione dei volti. Lo spazio verticale viene sfruttato per enfatizzare la dinamica di potere tra i personaggi (es. inquadrature dal basso verso l'alto o schermi divisi sovrapposti). Tra i Generi dominano il melodramma, la vendetta, la rivalità aziendale, la finanza spietata, i segreti di famiglia e le dinamiche di potere sentimentali o sociali.
Ogni scena parte in media res : cioè direttamente nel cuore dell'azione, senza premesse, spiegazioni o introduzioni sulla situazione iniziale dei personaggi. La scrittura segue uno schema preciso: Conflitto iniziale ==> Escalation emotiva ==> Colpo di scena finale.
I sottotitoli sono importanti : i dialoghi devono essere leggibili a schermo con caratteri ad alto contrasto per consentire la visione senza audio. Il montaggio deve prevedere tagli rapidi, ogni 1,5–3 secondi, accompagnati da suoni d'impatto ad ogni cambio di tensione drammatica.
L’aspetto grafico si defisce “vertical video” cioè con proporzioni (Aspect Ratio) tassativamente 9:16, ottimizzate per la visualizzazione a schermo intero su dispositivi mobili. Ciò non vuol dire che i lati misurano 9 e 16 centimetri (o millimetri), ma che il rapporto proporzionale tra la larghezza e l'altezza è di 9 a 16, ovvero per ogni 9 unità di larghezza della colonna video, l'altezza ne misura 16 della stessa misura. In altre parole il rapporto è pari a una frazione matematica 9/16 = 0,5625 e quindi significa che la larghezza è pari al 56,25% dell'altezza. La Risoluzione è compresa tra 1080 × 1920 pixel, a 30 o 60 fotogrammi al secondo, per garantire una resa nitida e movimenti fluidi sui display ad alta densità.
Il contenuto principale è sempre al centro del riquadro per consentire anche il posizionamento di testi . La parte inferiore è riservata a didascalie, audio e pulsanti di interazione. Il format tecnologico utilizza testo a schermo ben visibile e dinamico. Una quota significativa di utenti fruisce dei video brevi senza audio, rendendo la parte testuale fondamentale per la comprensione.
La struttura narrativa alterna angolazioni, cambi di piano o elementi grafici ogni 2-4 secondi per mantenere alto l'interesse visivo. Per format basati sul dialogo o su interviste, la sovrapposizione verticale dei soggetti consente di preservare il contatto visivo e la tensione del confronto all'interno dello spazio 9:16.
Conclusioni : se si analizza il mondo mobile e social, il verticale domina con circa l'80% delle visualizzazioni. Se si calcola l'intero ecosistema dei media (inclusa la TV nel salotto), il verticale copre circa il 40-45% del consumo video totale, una quota impensabile fino a pochi anni fa.
Commento di redazione
Nel ringraziare Glauco per la gentile spiegazione, ci viene da dire, a complemento e soprattutto in relazione al suo precedente articolo, che tutto sembra programmato dai big dell'infotainment (informazione=intrattenimento) in maniera estremamente precisa ed efficacie, con il fine evidente di...
intrattenerci!
- catturare la nostra attenzione
- portarla direttamente nel nulla delle emozioni tristi
- per un tempo possibilmente ripetuto
- e più lungo possibile
Nota bene: come tutte le proposte "poco decenti" che ci arrivano dal potere, ricordiamoci sempre un principio fondamentale: non ci impongono nulla, non possono imporci nulla, ma contano sulla nostra difficoltà a esercitare Coscienza e Volontà
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