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Petrolio - di Guido Grossi

Quella cosa nera, unta e sporca che i teorici del "green" pretendono di eliminare accusando i consumatori di scarsa coscienza, mentre loro, dietro le quinte, si danno da fare per accaparrarsi le riserve di petrolio, di cui non vogliono e non sanno fare a meno

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 Politica e diritti


Italia finanzia il nazismo in Ucraina? - di Maurizio Torti

Un’analisi documentata basata su rapporti internazionali, fonti giudiziarie e investigazioni giornalistiche rivela come gli aiuti italiani al governo di Kiev possano, direttamente o indirettamente, finanziare gruppi con ideologie neonaziste integrate nell’esercito ucraino. Ecco cosa dice il diritto internazionale, cosa fanno le istituzioni italiane e quali garanzie esistono per i contribuenti.L’accusa: aiuti italiani, soli ai nazistiDal febbraio 2022, l’Italia – in quanto membro dell’UE e della NATO – fornisce assistenza finanziaria e militare al governo ucraino nel conflitto con la Russia. Ma una domanda scomoda rimane aperta: una parte di questi aiuti finisce nelle mani di gruppi neonazisti ucraini?Secondo una ricerca basata sul diritto internazionale, prove documentali e fonti investigative, sì. Il motivo è semplice: diverse unità militari con ideologie estremiste sono state formalmente integrate nell’esercito regolare ucraino. Quando l’Italia invia fondi o armamenti al Ministero della Difesa ucraino, sta finanziando l’intera struttura militare – inclusi quei reparti. Qualsiasi finanziamento all’esercito le beneficia indirettamente, si legge nel rapporto. Queste unità sono soggette alla catena di comando regolare e gli aiuti dovrebbero essere distribuiti su 1+ milioni di militari ucraini.Chi sono i gruppi nazisti in Ucraina?La presenza di formazioni neonaziste in Ucraina è documentata da anni: - Battaglione Azov: fondato nel 2014 da volontari con simpatie neonaziste, simbolo Wolfsangel (usato dalle SS). Integrato nella Guardia Nazionale, ma con persistenza di ideologie estremiste.- Settore Destro (Pravyi Sektor): coalizione ultranazionalista con braccio paramilitare.- Corpo di Liberazione Nazionale (CNLU): ispirato apertamente al fascismo, usa la Croce Celtica.Fonti come Amnesty International, The Guardian, Reuters e rapporti ONU hanno documentato violazioni dei diritti umani, uso di simboli nazisti e dichiarazioni razziste dei leader.Ma alle elezioni hanno ricevuto pochi voti. Perché contano?È vero: alle elezioni del 2019, i partiti di estrema destra non hanno superato il 2,15%. Ma la loro influenza non si misura solo alle urne. Questi gruppi: - hanno accesso a finanziamenti privati (oligarchi, crowdfunding, diaspora).- sono stati integrati nell’esercito, quindi finanziati dallo Stato.- godono di visibilità sproporzionata in tempo di guerra.Se i partiti politici nazisti hanno ottenuto pochi voti, come è possibile che abbiano ricevuto, in donazione, tanti soldi necessari per istruzione, equipaggiamento, armi e munizioni da oltre 11 anni?Il ruolo dell’Italia: finanziamento indiretto ma reale L’Italia invia aiuti al governo ucraino attraverso canali ufficiali. Ma una volta consegnati, il controllo si ferma. Secondo la ricerca:- gli accordi bilaterali prevedono tracciabilità solo fino al punto di consegna.- il monitoraggio successivo dipende dalla cooperazione ucraina e dalle limitazioni del contesto bellico.- non esistono garanzie che i fondi non vadano a unità con ideologie estremiste.L’Italia ha l’obbligo di verificare l’uso degli aiuti una volta trasferiti, ma il controllo diretto è limitato.Garanzie esistono, ma sono fragili e superficialiIl rapporto elenca meccanismi di controllo multilivello: - UE: verifica trimestrale, clausole democratiche, sospensione fondi in caso di violazioni.- Italia: accordi bilaterali, End-Use Monitoring, inventari tracciati.- NATO: standard di compliance, ispezioni congiunte.Ma ammette: in guerra, nessun sistema garantisce rischio zero. Il sistema di garanzie è robusto e multilivello, rendendo altamente improbabile un finanziamento deliberato o significativo a gruppi estremisti. Tuttavia, in contesto bellico, nessun sistema può garantire il rischio zero assoluto.Chi ostacola le azioni contro l’estremismo in Ucraina?Anche il governo Zelensky ha tentato di contrastare il fenomeno, ma ha incontrato resistenze:- Opposizione parlamentare (Svoboda, Corpo Nazionale) che ha bloccato leggi anti-estremismo.- Resistenza interna nel Ministero della Difesa e nei servizi segreti.- Priorità militare: si preferisce non smantellare unità efficaci, anche se ideologicamente compromesse.Responsabilità italiana tra diritto internazionale, etica e strategia.L’Italia si trova in una posizione scomoda: - da un lato, sostiene l’integrità territoriale ucraina e risponde a obblighi internazionali.- dall’altro, rischia di finanziare indirettamente ideologie che dichiara di condannare.Il diritto internazionale prevede obblighi di due diligence: gli Stati devono vigilare per non rendersi complici di crimini internazionali.La questione solleva legittimi dilemmi etici che sono oggetto di dibattito nelle democrazie occidentali, senza risposte semplici.Fonti: Rapporti Onu, Osce, Amnesty International, The Guardian, Reuters, Soufan Center, Transparency International, documenti parlamentari ucraini e italiani, investigazioni giornalistiche.Metodologia: Analisi giuridica internazionale, esame di prove documentali, testimoniali e circostanziali, applicazione del principio di doppia attenzione.*Questa inchiesta è basata su un documento di ricerca che combina fonti aperte, rapporti istituzionali e analisi giuridica. Le affermazioni contenute sono supportate da prove documentate e sono sottoposte a standard probatori elevati. -(per la ricerca completa vedi file allegato)

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“La devianza minorile, Il fenomeno youth gangs” di Maurizio Torti

Il saggio scientifico “La devianza minorile, Il fenomeno youth gangs” della criminologa Giusy Calabrò con prefazione di Nicola F. Longo edito da Rubbettino analizza l’universo della devianza giovanile e delle aggregazioni antisociali con un approccio oggettivo e interdisciplinare incentrando il focus sui fattori di rischio e di protezione in ambito biologico, genetico, psicologico e sociologico. 

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Personalità e anima - di Aloisa Clerici

I conflitti sociali, l’instabilità politica e la rapidità di sviluppo tecnologico, ci invitano a domandarci con urgenza: Come è possibile affrontare questo periodo storico senza smarrirsi? I riferimenti che fino a pochi decenni fa ci supportavano, non esistono più. 

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Sotto lo stesso cielo - di Anna Lisa Maugeri

Il 13 settembre 2025 Piazza San Pietro ha ospitato uno degli eventi più straordinari e discussi dell’anno: Grace for the World, un megaconcerto gratuito per celebrare il Giubileo e concludere il World Meeting on Human Fraternity. Un’operazione mediatica globale, trasmessa in diretta su Disney+, Hulu, ABC News Live e in streaming in tutto il mondo, che ha visto salire sul palco artisti del calibro di Pharrell Williams, Andrea Bocelli, Karol G, John Legend, Jennifer Hudson e molti altri. 

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Economia e finanza


21 ottobre 2025
12 ottobre 2025
25 settembre 2025

ESTETICA ED ECONOMIA COME LINGUAGGI DELLA SOCIETA' - di Traian Vinasi

Ogni epoca ha i suoi simboli economici. Nel Rinascimento, il mecenatismo e i palazzi nobiliari; nell’Ottocento, le ferrovie e le ciminiere; nel Novecento, le grandi fabbriche di massa. Oggi, in un mondo segnato dalla concentrazione della ricchezza e dal progressivo svuotamento della classe media, i simboli passano per i marchi del lusso e per la loro capacità di resistere, o meno, ai mutamenti economici. Ferrari e Porsche sono due specchi di questa trasformazione: la prima incarna l’estetica intatta del super-lusso mentre la seconda testimonia la crisi di un modello ibrido, sospeso tra esclusività e accessibilità. 

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10 settembre 2025
5 settembre 2025

CONSORZI E CONSORTI [parte 1] - Di Verdiana Siddi

06 agosto 2025. Il Cipess approva il progetto per la costruzione del ponte sospeso. Eurolink e la Società Stretto di Messina firmano la riattivazione del contratto, si attende ora l'approvazione della Corte dei Conti. Salvini non vede l'ora di iniziare con gli espropri e nel frattempo iniziano le proteste [1]. Inserito nel più ampio progetto europeo sulla mobilità TEN-T, il progetto per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina prosegue a fasi [2].

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1 luglio 2025

Europa ed esteri


Petrolio - di Guido Grossi

Quella cosa nera, unta e sporca che i teorici del "green" pretendono di eliminare accusando i consumatori di scarsa coscienza, mentre loro, dietro le quinte, si danno da fare per accaparrarsi le riserve di petrolio, di cui non vogliono e non sanno fare a meno

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Asset russi: congelati o rubati? - di Francesco Cappello

Nel 2024, l’Unione Europea ha sequestrato e congelato gli asset russi quale misura di pressione nei confronti della Federazione Russa, arrivando a bloccare circa 300 miliardi di euro di riserve della Banca Centrale Russa. Il grosso è custodito da Euroclear, la camera di compensazione con sede a Bruxelles, che detiene la quota più ampia degli asset russi. Il Regno Unito trattiene circa 8 miliardi di sterline (10,6 miliardi di dollari) congelati nel sistema finanziario britannico, il resto negli USA e in altri paesi G7. Oltre alle riserve sovrane, esistono anche asset privati russi congelati (conti, titoli, proprietà). Il loro valore è molto inferiore rispetto ai 300 miliardi sovrani, ma comunque significativo: si tratta dei risparmi di migliaia di cittadini russi colpiti dalle sanzioni Carnegie. l’UE utilizza già i profitti generati da questi asset; discutono ora allegramente se impiegare anche il capitale. Gli Asset sequestrati possono generare più di 3 miliardi di extraprofitti annui.

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Questa è una notizia - di Guido Grossi

da una articolo di Doug Casey (che c'è stato recentemente di persona):"Azerbaijan has built 4,000 kilometers of highway, 45 tunnels, including the second longest in the world, 447 bridges, 16 viaducts. Much of this over very, very difficult terrain. The project is mostly complete. And the total project time was less than five years. All this they're doing for approximately $5 billion."

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Essere curdo oggi. Intervista a Shorsh Surme - di Anna Lisa Maugeri

Shorsh Surme (Erbil, 1961) è giornalista, scrittore e attivista curdo. Da oltre quarant’anni vive in Italia, dove si è affermato come una delle voci più autorevoli sul Kurdistan e sulla condizione del popolo curdo nel mondo. Presidente della Comunità Curda in Italia dal 1989 al 1998 e fondatore del giornale online Panorama Kurdo, Surme ha dedicato la propria vita alla divulgazione culturale e alla difesa dei diritti umani.

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I negoziati Israele-Palestina imposti dagli USA: i diritti sospesi cedono alla legge del più forte- di Maurizio Torti

Pensare alla sola presenza di un unico interlocutore nella Striscia di Gaza è un errore, in Palestina ci sono altri partiti e gruppi combattenti palestinesi che si riconoscono, nell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) ma non sono stati invitati ai negoziati diretti tra Israele e Hamas in Egitto per diversi motivi politici e strategici imposti dagli Usa e da Tel Aviv. Hamas è infatti considerato da Israele e dagli Stati Uniti l'interlocutore principale nella Striscia di Gaza e il movimento che attualmente detiene il controllo militare e politico dell’area. 

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Cultura e filosofia


Oggi
3 gennaio 2026
1 gennaio 2026
29 dicembre 2025
24 dicembre 2025

Personalismi - di Verdiana Siddi

Avevo un solo desiderio per le ultime settimane del 2025: evitare di trovarmi in un qualsiasi negozio in questi giorni di psicosi collettiva, ma non avevo scritto la letterina e quindi è andata diversamente. Questa mattina mi sono dunque trascinata tra le corsie del non-luogo più vicino, già invaso di carrelli straripanti e braccia operanti, che spostavano cose da una parte all’altra, con l’individualismo congenito di una qualsiasi ginnastica posturale. 

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23 dicembre 2025

Scienza e tecnologia


Ambiente e salute


24 dicembre 2025

La via dei Frati, Parte Seconda  - di Salvatore Azzuppardi

L’agriturismo in cui abbiamo pernottato è ciò che resta di un feudo in passato appartenuto a dei baroni che pian piano sperperarono il patrimonio familiare.  Vicino all’edificio principale sono visibili i ruderi della casa del capostipite e mentre il gestore ci raccontava la storia di quella famiglia, ho pensato che quel rudere è una metafora di quello che la nobiltà agraria ha lasciato alla Sicilia: povertà e rovine.

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23 dicembre 2025
7 dicembre 2025
29 ottobre 2025
8 ottobre 2025

L'Autunno in Medicina Cinese - di Aloisa Clerici

È il momento della raccolta e della concentrazione fino alla morte dello stato precedente, per poter ricominciare un ciclo. Ci accompagna verso il buio e il freddo dell'inverno, recidendo i rami secchi per arrivare al nuovo seme. È il movimento dell’interiorizzazione, che corrisponde in campo emozionale a quel sentimento crepuscolare, dalle tinte impressionistiche, che è stato definito come ‘tristezza’, ma da intendere come tale solo se degenera; in condizioni normali si tratta di una specie di languore melanconico profondamente armonizzante, una sorta di equilibrio melodico dell’anima, che consente di apprezzare appieno le manifestazioni più ‘artistiche’ della natura. (Atti del convegno S.I.A. Tenuto il 6 novembre 1993).

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7 ottobre 2025

Informazione e media


“La nostra rivoluzione pacifica dell’informazione” Come e perché sovranità popolare adotta il giornalismo costruttivo di Maurizio Torti

Dopo otto anni di critica radicale al sistema, compiamo un passo decisivo: non solo denunciare ciò che non funziona, ma costruire, giorno per giorno, il racconto delle alternative possibili. Ecco il nostro manifesto per un'informazione che riaccenda la fiducia, coinvolga la comunità e indichi strade praticabili verso una sovranità reale.

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Sono stato al Brand Journalism Festival - di Guido Grossi

11 novembre 2025, Roma, secondo Festival del giornalismo aziendale. Ah, scusa: brand journalism, così si dice, in inglese, forse per evitare un pensiero inopportuno: se dici Brand pensi al successo, alla dimensione, alla solidità, alla serietà; se invece dici Azienda, magari pensi a qualcuno che vuole venderti qualcosa, e non sta bene.

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